Incisioni “impure” allo Spazio Ostrakon

altIn scena le opere di Arianna Tagliabue, Vladimiro Elvieri e Maria Chiara Toni

La comasca Arianna Tagliabue espone con altri due incisori, Vladimiro Elvieri e Maria Chiara Toni, fino a sabato 26 ottobre, allo Spazio Ostrakon di Milano che ha sede in via Pastrengo 15.
Oltre all’incisione l’artista di Capiago lavora nel campo della fotografia e in quello del design.
“Tre incisori impuri”, recita il titolo della mostra. Diversi per generazione, indole e stile eppure accomunati da un destino, questi tre artisti. Che sono definiti “impuri” nella scelta di campo

dell’allestimento fin dal titolo della mostra, in quanto la loro produzione è venata da tutti gli apporti storici della ricerca calcografica, sperimentatori e innovatori dell’intero processo, dai materiali delle matrici ai passaggi al torchio. Ma soprattutto “impuri” perché inquieti, che nel loro ricercare vanno al di là della semplice tecnica e dei linguaggi codificati per individuare e scegliere un personale linguaggio grafico. Ad esempio nelle opere della Tagliabue spiccano i volti stampati in digitale su cui poi interviene la manualità dell’incisore. Come scrive Patrizia Foglia presentando la mostra, «oggi è possibile percorrere le ricerche in campo grafico liberi da sovrastrutture (…) ponendo l’attenzione sull’essenza e la portata di ogni personale alfabeto dell’immagine». Secondo tale prospettiva, il dialogo tra i linguaggi nelle opere della Tagliabue, secondo la Foglia, «risponde ai soggetti affrontati, duri spaccati di realtà che si intersecano con la scoperta intima dell’uomo e del paesaggio interiore o reale in cui è in qualche modo costretto a vivere, con riprese dal realismo esistenziale di secondo Novecento così come agli esiti di alcune ricerche statunitensi». Ingresso libero dalle 15.30 alle 19.30.

Nella foto:
A sinistra, Come una bambola, opera di Arianna Tagliabue del 2004. Sopra, It is not important how much you engage yourself, how much you work, how much knowledge you have, you, remain forever a doll, altra opera dell’artista lariana. A destra, Mappa n. 2 di Vladimiro Elvieri

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