Sport

Incognite e dubbi sul futuro di Cantù. Parla il presidente Cremascoli

Dalla questione palazzetto al rebus sullo sponsor
Una brusca eliminazione nei quarti di finale dei playoff-scudetto contro Pesaro e la stagione è finita di colpo, quando l’obiettivo minimo era almeno arrivare in semifinale. Così dal 2-0 a favore della Bennet, che già pregustava la semifinale con Milano, si è passati a un amaro 2-3 per i marchigiani.
E una serie di questioni aperte: la definizione degli obiettivi per il prossimo anno, uno sponsor da trovare dopo l’addio della Bennet e la vicenda del palazzetto: quello nuovo è in costruzione
, ma si parla anche del trasferimento a Desio.
Una realtà e un futuro tutti da decifrare per la Pallacanestro Cantù. Una fase di riflessione per tutti, a partire dal presidente, Anna Cremascoli, che dopo aver staccato per qualche ora, torna a occuparsi della squadra, ma ammette di essere «ancora alle prese con la delusione per un finale di stagione che non era come ci aspettavamo».
Ma in questo momento, più che il presente incombe il futuro della squadra brianzola, con una serie di interrogativi che riguardano ogni aspetto della vita societaria.
«Prima di tutto dovremo definire i nostri obiettivi – dice ancora il presidente – Quindi, prima di definire tutto il resto, sarà necessario questo aspetto. Poi le altre decisioni verranno di seguito».
Sicuramente, per pianificare il futuro servirà un nuovo sponsor. Dell’addio del gruppo Bennet, annunciato nelle scorse settimane, si è parlato a lungo. Ora serve un nuovo partner. «Posso dire che le trattative sono in corso – sostiene Anna Cremascoli – Sicuramente andare avanti nei playoff ci avrebbe aiutato maggiormente, ma è anche vero che nello sport nulla è sicuro. Bisogna comunque pensare al fatto che, al di là del risultato finale, chi è stato vicino alla Pallacanestro Cantù ha avuto costanti e importanti riscontri a livello di visibilità. Speriamo a breve di avere novità positive».
Altro discorso che tiene banco, quello del palazzetto. La nuova struttura di Cantù è in costruzione, poi c’è il ballottaggio tra il “vecchio” Pianella e l’impianto di Desio che, nel corso dell’ultima stagione, ha ospitato le gare interne di Eurolega e la sfida da “tutto esaurito” contro il Siena. «Tutto dipenderà dagli obiettivi che ci daremo e, anche in questo caso, faremo le necessarie valutazioni per quanto riguarda il discorso fra Cucciago e Desio. Sicuramente, sul fronte del nuovo palazzetto, spero al più presto di poter incontrare il nuovo sindaco di Cantù per parlare dell’argomento».
C’è poi il fronte della squadra. Qualche voce dice che ci sarebbe qualche altra società disposta a ingaggiare coach Andrea Trinchieri. La risposta del presidente è secca: «Il suo contratto con noi scade nel 2013». E i giocatori? «I contratti di Shermadini, Perkins e Brunner sono scaduti e non saranno confermati». Gli altri (Leunen, Micov, Markoishvili, Basile e Cinciarini) sono tutti sotto contratto, compreso il capitano Nicola Mazzarino, che un anno fa ha firmato un accordo biennale.
Ma, si sa, non mancano le sirene anche per qualche elemento che sulla carta dovrebbe rimanere in Brianza. E se dovesse arrivare qualche buona offerta? «Devo ripetermi: faremo una attenta valutazione su tutto, quindi anche su eventuali richieste per i nostri atleti».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Doron Perkins
L’americano non sarà confermato: per lui si parla di un ingaggio del Maccabi Tel Aviv (fotografie Ciamillo-Castoria)
29 Mag 2012

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