Incrocia la sua ex e la travolge: patteggia il compagno geloso

alt Il fatto a Mariano Comense nel luglio del 2012. Ieri mattina la vicenda si è chiusa in tribunale con un accordo sulla pena a un anno e 4 mesi
La donna, 54 anni, era in bicicletta quando l’uomo (in auto) la vide e la investì volontariamente
Quel giorno, il 26 luglio 2012, pedalava tranquillamente in sella alla sua bicicletta lungo le strade di Mariano Comense, a pochi metri dalla abitazione in cui lavorava come badante. La signora, una ucraina di 54 anni, incrociò per caso il suo ex compagno, un italiano di 66 anni che aveva lasciato solo poche settimane prima, il 17 giugno del 2012, dopo quasi un anno di vita insieme (la coppia conviveva dal settembre del 2011).
Una relazione finita in modo turbolento, con la donna che se ne

andò di casa non sopportando più (a suo dire) le scenate di gelosia del compagno. Così, mentre la donna in bicicletta sfilava davanti al suo ex, quest’ultimo (in macchina) la investì di proposito facendola cadere in modo rovinoso per poi allontanarsi senza prestarle soccorso. Ieri, a quasi due anni di distanza dai fatti, la vicenda è approdata in aula davanti al giudice dell’udienza preliminare Ferdinando Buatier de Mongeot.
L’uomo (assistito dal legale Giuseppina Mazza) ha patteggiato la pena di un anno e 4 mesi (in un primo momento l’accordo con il pm era stato di 10 mesi, ma il Gup non l’ha ritenuto congruo) rispondendo dunque delle accuse di non essersi fermato a prestare soccorso alla vittima dell’incidente stradale, sia di quelle di lesioni personali aggravate.
In pratica, secondo la tesi portata avanti dalla procura in questi anni (pm Simone Pizzotti), l’ex compagno e convivente della donna avrebbe «causato volontariamente il sinistro stradale» arrivando ad «investire con la sua autovettura» la signora ucraina che «viaggiava a bordo della sua bicicletta». Importanti le lesioni, che hanno comportato un «trauma cranico con ematoma al cuoio capelluto, frattura scomposta della clavicola sinistra» più tutta una serie di contusioni.
Secondo i medici dell’ospedale la prognosi fu di almeno 45 giorni, «salvo complicazioni». Ieri, infine, il patteggiamento davanti al giudice a un anno e 4 mesi con la sospensione della pena. Non è stato disposto alcun risarcimento del danno. Per questo motivo l’avvocato della badante ucraina – il legale Daniela Vigliotti – valuterà in queste ore se rivolgersi o meno al giudice civile per ottenere quanto ritiene sia dovuto alla parte lesa.
All’udienza non erano presenti né la vittima, né l’ex compagno geloso.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Il patteggiamento è stato ratificato ieri mattina al palazzo di giustizia di Como davanti al giudice dell’udienza preliminare Ferdinando Buatier de Mongeot

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