Indagine anti-camorra, sequestrati villetta e azienda

A Faggeto Lario e a Capiago Intimiano
L’indagine parte dalla Procura di Napoli e scava nel mondo della camorra, la declinazione campana della criminalità organizzata. Parte da Napoli ma arriva fino a Como: la polizia, infatti, ha sequestrato una villetta sulla sponda orientale del ramo comasco del lago, a Faggeto Lario. Sigilli anche al fabbricato di un’azienda di costruzioni, con sede a Capiago Intimiano.
Tutte proprietà riconducibili a un imprenditore che, secondo gli inquirenti, sarebbe affiliato al clan camorristico

Polverino, che opera nella zona di Marano (a nord di Napoli). Secondo i magistrati, in realtà, l’imprenditore non sarebbe solamente affiliato al clan: ne sarebbe un esponente di primo piano, e la sua attività consisterebbe nel riciclare nel settore edilizio i soldi provenienti dalle attività illecite della camorra, dallo spaccio di droga alle estorsioni. La polizia ha sequestrato, oltre alla villetta sul lago, anche le quote societarie e il patrimonio aziendale dell’impresa di Capiago; in tutto il valore dei beni sequestrati ammonta a oltre 40 milioni di euro.
Una notizia che rinnova l’allarme sulle infiltrazioni nel Comasco della criminalità organizzata. Argomento del quale si era parlato recentemente, al passaggio di consegne dall’ex questore comasco Massimo Mazza all’attuale capo della polizia, Michelangelo Barbato. «Mazza – aveva detto Barbato – mi ha illustrato la situazione. So che ha spesso richiamato l’attenzione sui rischi della criminalità organizzata, specie siciliana e calabrese, e noi con la Digos e con la Mobile stiamo prestando attenzione a questo problema che riguarda soprattutto le infiltrazioni nelle gare d’appalto».

Andrea Bambace

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