Indagine sulla droga a Gioia Tauro. Sigilli a un distributore di Bulgaro

altDalla Calabria al Lario
(m.pv.) Sigilli ad un distributore di Bulgarograsso, lungo la Provinciale. La pompa di benzina rientrerebbe tra i beni di un uomo di 37 anni (e del suo socio di 41) originari della piana di Gioia Tauro e finiti nei guai nelle scorse settimane per una vicenda legata alla cocaina. Secondo la guardia di finanza di Reggio Calabria, infatti, avrebbero fatto parte di una associazione dedita all’importazione della cocaina in ingenti quantitativi.

Droga che, tramite compiacenti dipendenti della società di gestione della banchina, veniva “sdoganata” ed usciva dal porto indisturbata. Al 37 enne è stata sequestrata anche una maxi-villa in Calabria, con tanto di tunnel che dall’interno collegava ad un torrente poco distante.

Una via di fuga in caso di blitz delle forze dell’ordine. Parte dei proventi legati al traffico internazionale di stupefacenti, secondo l’accusa, sarebbero stati reinvestiti nel Comasco proprio dal 37enne e dal socio, nella pompa di benzina di Bulgarograsso, ma anche in un bar e in un minimarket della frutta. Da qui i sigilli e la chiusura dell’attività avvenuta in questi giorni.

Nella foto:
I sigilli posti al distributore di benzina di Bulgarograsso (foto Fkd)

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