Individuato il pirata di Uggiate, è uno svizzero di 53 anni

Uggiate Trevano

Uggiate Trevano, il punto in cui la pensionata è stata investita Uggiate Trevano, il punto in cui la pensionata è stata investita

Quando gli uomini della polizia locale “Terre di Frontiera” si sono presentati a casa dei suoi genitori, ha capito che la sua fuga era finita e avrebbe confessato. Un 53enne cittadino svizzero, ma originario di Rodero, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Como in quanto ritenuto essere il “pirata” della strada che nella serata del 28 gennaio scorso ha travolto e ucciso Nilde Roncoroni, 89 anni che stava rientrando a casa attraversando via Roma a Uggiate Trevano. La svolta è arrivata nelle ultime ore, dopo che gli elementi in possesso della polizia locale “Terre di Frontiera” avevano permesso di stringere il cerchio attorno al ricercato che ora dovrà rispondere di omicidio colposo e di omissione di soccorso.
Tre gli elementi fondamentali: prima di tutto la testimonianza di quattro albanesi che seguivano l’auto investitrice; poi, il copri-lavafaro destro della vettura rimasto sul luogo del sinistro. Un pezzo per nulla comune che ha permesso di individuare il modello, una Bmw serie 3 Gt, colore midnight blue, del 2012. Terzo elemento le immagini delle telecamere della zona che hanno appurato come la vettura si fosse diretta verso il confine. Le indagini – condotte dalla polizia locale con il contributo del Ccpd di Chiasso che ha messo in pista una vera e propria task force italo-svizzera – hanno poi verificato come in tutta la Lombardia fosse stato venduto un solo modello di auto con quelle caratteristiche, e in tutto il Ticino solo 4.
Da quel momento, con l’aiuto dell’ufficio della circolazione di Camorino, sono partiti i riscontri che hanno chiuso il cerchio attorno al 53enne, sposato con una svizzera e cittadino elvetico, seppur nato in Italia e originario di Rogeno.
Un uomo che viveva a cavallo del confine, venendo spesso nel Comasco a trovare i genitori. E proprio in una di queste visite, gli agenti della polizia locale “Terre di Frontiera” hanno colto la palla al balzo, presentandosi a casa per contestargli l’accaduto. Nel frattempo il presunto “pirata” aveva già provveduto a cambiare la parte dell’auto ammaccata, ma un graffietto ancora presente l’ha incastrato. Subito dopo il 53enne avrebbe confessato.
Il suo nome è già stato iscritto sul registro degli indagati dal pubblico ministero Mariano Fadda.

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