Infermieri in prima linea dall’inizio dell’anno

Graduatoria per 'concorsone' 26 febbraio

Sono stati fra i primi a dover fare i conti con l’emergenza sanitaria per il Coronavirus, gli infermieri di Como. In tanti, come spiega il presidente dell’Ordine provinciale delle Professioni infermieristiche, Dario Cremonesi, hanno risposto positivamente già all’inizio dell’anno, quando la Federazione nazionale chiese ai professionisti della Lombardia e del Lazio disponibilità per i cordoni di sicurezza negli aeroporti.
«Hanno aderito in molti per i servizi straordinari a Malpensa – commenta Cremonesi – Non ci risultano invece iscritti comaschi all’Ordine impegnati nei presidi sanitari della zona rossa». Personale, quest’ultimo, costretto anche a turni ininterrotti dall’inizio dell’emergenza.
Cremonesi ha accolto favorevolmente la notizia da parte dell’Asst Lariana di assumere 30 infermieri dalla graduatoria professionale.
«Credo sia la migliore risposta che si possa dare – dice Cremonesi – In questo momento, in cui l’intero Paese si sente più fragile ed è stato colto un po’ alla sprovvista dalla portata del virus, serviva una risposta rapida da parte della Regione. Risposta che va a sopperire anche a una situazione di personale non sempre adeguata. Terminata l’emergenza, queste nuove figure conferiranno stabilità alla Sanità del territorio».
Il presidente dell’Ordine commenta anche le proposte di richiamare infermieri in pensione e di accelerare i tempi di laurea per nuovi professionisti.
«Difficile dare un parere univoco su queste scelte, frutto dell’emergenza – dice – Richiamare personale collocato in pensione può avere una logica, ma per dei professionisti che abbiano da poco lasciato l’attività. Per il resto credo si possa parlare di un moto volontario verso la collettività. Riguardo le nuove leve, si vorrebbero bruciare le tappe. Nella nostra professione l’affiancamento è fondamentale. Serve tempo per diventare un buon infermiere. Ecco, direi che la scelta fatta di pescare dalle graduatorie del personale disponibile sia stata la migliore. Si tenga presente che le graduatorie dei concorsi si possono anche “passare” da una struttura sanitaria all’altra».

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