Cronaca

Infermieri, lavoro assicurato per il 95% dei laureati. Ma per gli italiani la Svizzera è sempre il paradiso

Ieri la giornata internazionale
Quasi 3.500 professionisti iscritti all’albo provinciale e un tasso di occupazione, un anno dopo la laurea, che sfiora il 95%. È un mondo in costante evoluzione quello degli infermieri, ritenuti dall’opinione pubblica tra le figure più rilevanti nel contesto sociale e oggi alle prese con competenze sempre maggiori e più qualificate nell’ambito dell’assistenza sanitaria.
I dati sono emersi ieri, in occasione della Giornata internazione dell’infermiere, ideata proprio per far
conoscere questa figura. «I questionari proposti ai cittadini confermano l’importanza attribuita a questa figura – sottolinea Stefano Citterio, presidente del Collegio Ipasvi di Como – A livello ministeriale si sta lavorando a una revisione delle competenze perché parliamo di una professione che negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo molto forte con un aumento dei compiti svolti così come delle capacità per effettuarli al meglio».
Al Sant’Anna, a San Fermo della Battaglia, ieri pomeriggio gli studenti del corso di laurea in infermieristica hanno distribuito materiale informativo. Le persone interessate sono state sottoposte gratuitamente al controllo della pressione arteriosa. Manifestazione analoga anche al Moriggia Pelascini di Gravedona e in Vitani, nella casa madre della Congregazione delle suore infermiere dell’Addolorata del Valduce. Nell’ultimo caso, spazio anche ai bambini con lo spettacolo dell’associazione culturale Fata Morgana Il mercato delle parole.
«A Como, a fronte di anni in cui c’era una forte difficoltà a reperire infermieri oggi la situazione è sotto controllo – sottolinea Citterio – La Svizzera esercita sempre una notevole attrattiva dal punto di vista degli stipendi offerti, decisamente più elevati rispetto agli standard italiani. A livello di organizzazione e competenze invece non si può certo dire che ci sia un abisso e non mancano i casi di colleghi che preferiscono lavorare negli ospedali del territorio».
«A livello occupazione il settore tiene e la prospettiva è buona – aggiunge Citterio – Oggi, un anno dopo la laurea il 94% circa dei professionisti ha un impiego. Uno dei campi da sviluppare è certamente quello dell’assistenza domiciliare, nel quale l’infermiere ha un ruolo determinante».

Anna Campaniello

Nella foto:
Infermieri al Sant’Anna di Como. Sono quasi 3.500 i professionisti iscritti all’albo
13 Maggio 2012

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