Infopoint archeologico, tutto tace

Stazione Como San Giovanni

Un anno fa su questo giornale scrivevamo: «Il progetto per la esposizione in una vetrina infopoint dei reperti del sito archeologico di piazza Cacciatori delle Alpi è pronto da tempo, su incarico dell’Università dell’Insubria di Como, così come il sostegno economico della Fondazione Comasca. Quel che è fermo è il Comune che deve ancora dare il “la”». Parlava allora l’architetto Fulvio Capsoni, progettista dell’infopoint archeologico preventivato già nel 2017 fa per valorizzare quanto emerso durante gli scavi di fronte all’ex cinema Politeama di Como. Costo circa 130mila euro. Capsoni aggiunse: «Abbiamo già incassato l’assenso della Soprintendenza, ora tocca al Comune». Ma Palazzo Cernezzi ha avuto, parola dell’assessore all’edilizia pubblica Vincenzo Bella, altre questioni più urgenti da affrontare. Ma non demorde: «Faremo ripartire il progetto insieme con l’assessore al Commercio Marco Butti».
L’infopoint archeologico avrebbe permesso di chiamare l’area “Piazza della Cultura” immaginando che prima o poi sarà recuperato alla città l’ex cineteatro Politeama. I reperti raccontano il vecchio porto di Como e per questo sono così importanti. Sono stati conservati in museo e opportunamente restaurati. Capsoni ha anche progettato uno schermo interattivo per illustrarli. La posizione sarebbe strategica per i turisti giunti in città dalla stazione San Giovanni (nella foto). Sarebbe.

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