Infopoint in piazza Gobetti tra futuro e polemiche cittadine

Infopoint di piazza Gobetti

Una volta la vacanza iniziava quando, arrivati a destinazione e lasciati i bagagli in albergo, si usciva alla scoperta della città. Da tempo non è più così.
Il viaggio infatti comincia molto prima della partenza, nelle proprie case dove, seduti al computer, è possibile scoprire con largo anticipo cosa fare e cosa vedere. In questo senso «l’ufficio del turismo vecchio stile deve necessariamente, e lo sta già facendo, cambiare. Deve evolversi e guardare al futuro», spiega Giuseppe Rasella, delegato della Camera di Commercio di Como e Lecco per il turismo.

L’input per discutere del tema arriva da Varese. Sabato scorso infatti l’inaugurazione del nuovo, avveniristico ufficio informazioni aperto nella sede locale della Camera di Commercio – in pieno centro e con un investimento di oltre 150mila euro – ha rimarcato ancora di più le polemiche cittadine, in corso ormai da un anno, per il trasloco dell’infopoint dalla centralissima piazza Duomo alla più defilata piazza Gobetti con un calo di presenze dei turisti in base alle dichiarazioni dell’assessore competente.

Polemiche che però smonta, ribaltandole contro gli stessi comaschi, una delle storiche guide turistiche della città, Roberta Caprani. «Smettiamola con queste inutili discussioni – esordisce la Caprani – L’ufficio turistico in piazza Gobetti è funzionale e io che di mestiere ho a che fare quotidianamente con i visitatori in arrivo da ogni parte del mondo, posso dire che invece è frequentato e utilizzato. La verità è un’altra ed è molto semplice: le polemiche sono fatte solo dai comaschi. Sono solo loro a ritenere disdicevole, per la loro città, aver deciso di allontanare l’infopoint da piazza Duomo. Ma senza una reale motivazione, visto che i turisti invece in piazza Gobetti ci vanno. L’unica vera pecca è stata quella di chiudere il vecchio ufficio turistico in piazza Cavour, vero punto di arrivo per i turisti».
Visioni differenti dunque che però non possono prescindere dalla necessità di guardare avanti. «Sicuramente ci saranno state delle ragioni per il trasferimento in piazza Gobetti. Certo è che oggi i visitatori non bisogna aspettarli nell’ufficio ma andare a intercettarli. Massima importanza dunque ai social, al web, alle attrattive e ai servizi che si possono offrire nello spazio fisico», dice Rasella.

E in tal senso ha colpito la creazione, sempre a Varese, all’interno dell’infopoint, di una “immersive vision room” dove è possibile vedere filmati promozionali e immergersi nelle bellezze del territorio. «La strada è anche quella. Noi in Camera di Commercio abbiamo creato una cabina di regia sul turismo che, già a breve, metterà a un tavolo i soggetti coinvolti e le associazioni dei due territori proprio per studiare e sviluppare azioni comuni», spiega Rasella che rilancia la collaborazione anche con Explora, la destination management organization di Regione Lombardia, soggetto che ha come funzione primaria la promozione dell’intera offerta turistica della Lombardia. Il presidente di quest’ultima aveva sottolineato la volontà di riallacciare i rapporti con il territorio comasco che si erano allentati visto anche il lungo periodo di realizzazione della fusione tra i due enti camerali.
«Ci siamo incontrati anche di recente con Explora. E il lavoro deve proseguire. Sarà decisivo saper creare una rete sempre più stretta dal punto di vista tecnologico per far dialogare tra loro i diversi infopoint presenti nelle nostre due province», conclude Rasella.

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