Cronaca

Inganni svizzeri

altPubblicazioni – Esce oggi da Guanda il nuovo romanzo “noir” del ticinese Andrea Fazioli, giornalista della Rete 2
Tra soldi, amori e identità smarrite una storia di confine molto “teatrale”
Truffe, menzogne. Realtà truccate. Tranelli, trappole, trame sottili, che non sempre si riesce a dipanare. In ballo ci sono, come spesso succede, i soldi. Tanti soldi. Ma ci sono in gioco anche amori possibili e impossibili, generazioni a confronto, confini che si attraggono e si toccano. Identità che cercano di mettersi a fuoco, spesso invano.

Tutto questo è il nuovo nuovo romanzo noir rossocrociato di Andrea Fazioli, Uno splendido inganno, che esce oggi da Guanda. Giornalista alla Radio della Svizzera Italiana, dove ha un programma il sabato e la domenica sulla Rete 2, Fazioli è autore ticinese di successo.
E ora torna al romanzo tessendo una trama complessa di segreti e colpi di scena che si dipana tra Novazzano e Zurigo, tra Milano e il Canton Ticino.
«Per una volta ho messo da parte, in “aspettativa”, il mio detective Elia Contini – dice Fazioli – ma tra qualche giorno tornerò a scrivere una storia che lo vede protagonista. Con questo nuovo romanzo però avevo bisogno di mettere in scena una coppia di protagonisti forti».
Un romanzo, quello edito da Guanda, che Fazioli ritiene «insolito come poliziesco», dal momento che «non è la storia di un omicidio con un detective che indaga su un fatto di sangue, ma il resoconto di una truffa. Mi sono chiesto: cosa succederebbe se un personaggio che non ha rubato mai neanche una caramella si innamorasse di una truffatrice? Era una mia curiosità umana, che ho voluto approfondire con questo romanzo».
Un lavoro che lo ha impegnato non poco: «Scrivendo mi sono reso conto di quanto fosse necessaria una struttura drammaturgica. Di truffe e inganni si parla molto al cinema, pensiamo a un capolavoro come La stangata o a successi come Ocean’s Twelve. Sulla pagina è molto più difficile mettere in scena un doppio livello, dar conto di un inganno che nasce e si dipana pagina dopo pagina. E infatti rivedendo il testo del romanzo con la mia editor in Guanda, Laura Bosio, mi sono accorto che ho farcito il romanzo di un lessico di tipo teatrale – “copione”, “recitare un ruolo”, “sapere la parte” – per cercare di rendere visualmente la necessità di un “gioco delle parti” che va in scena nel romanzo».
Per Fazioli questo libro è un «unicum» per quanto riguarda la letteratura italiana, cui l’autore si sente di appartenere a pieno titolo. «Ma nel panorama della letteratura svizzera sento di avere qualche aspetto in comune con i romanzi di un autore contemporaneo come Martin Suter e poi con un genere preciso nella cultura europea che è quello dei feuilleton dell’800, per il gusto del gioco con il lettore e con il continuo capovolgimento di prospettive che invita a seguire passo per passo le peripezie del personaggio».
Nel nuovo romanzo si avverte forte il senso della ricerca dell’identità e delle radici, che sembra proprio di una certa letteratura “di confine”, anche sul piano linguistico. «Mi sento nutrito della cultura italiana a pieno titolo – dice Andrea Fazioli – ma con un atteggiamento di introspezione che mi avvicina alla cultura del Nord Europa e questo per molti lettori italiani suona come un aspetto affascinante perché esotico. Personalmente, apprezzo che l’italianità sia un valore anche fuori dall’Italia e non si fermi ai confini politici. Anche per noi svizzeri dovrebbe essere considerata un valore assoluto, anche se vedo che spesso l’essere italiani è una conquista da difendere stando in trincea, specie oltre i confini del Canton Ticino. Io posso considerarmi fortunato, ho dalla mia parte un editore forte e di cultura come Guanda».
Andrea Fazioli ha in programma una presentazione del suo nuovo libro il 28 febbraio al Teatro Sociale di Como a cura dell’associazione Parolario (la data è da confermare); seguiranno incontri di presentazione del nuovo libro a Varese e a Milano, oltre a numerosi appuntamenti nella Svizzera italiana. Si lavora con Guanda anche a una presentazione del romanzo al prossimo “Salone del Libro” di Torino, in maggio.

17 gennaio 2013

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