Ingresso di via Milano Alta, una multa al minuto

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Daniela Gerosa: «Avevamo avvisato». Vicari (Commercianti): «Non giova a nessuno»

(p.an.) Si dice uomo avvisato, mezzo salvato. Ma a fare scorrere i dati delle multe assegnate dal nuovo occhio elettronico di via Milano c’è qualcosa che non torna. Nonostante l’ampia fase di sperimentazione, la segnaletica fatta e rifatta e le dure critiche dei commercianti, un’auto al minuto continua a passare da via Milano Alta nella fascia proibita, ossia dalle 7 alle 9 della mattina. Il controllo automatico sulle targhe è entrato in vigore il 1° maggio. Ieri, Palazzo Cernezzi ha realizzato

un bilancio dei primi dieci giorni. I numeri? Ben 1.211 multe, 121 ogni mattina, 60 all’ora, una al minuto, se preferite. Con picchi veramente “impressionanti”, come si evince dalla scheda a fianco. Il record spetta a sabato 4 maggio, con 173 automobilisti multati. E Palazzo Cernezzi non farà sconti a nessuno, come spiega l’assessore alla Viabilità, Daniela Gerosa: «Abbiamo utilizzato tutti i canali a nostra disposizione e avvisato a più riprese che il controllo automatico sarebbe entrato in funzione – commenta l’assessore – Evidentemente l’unico messaggio efficace resta il recapito della contravvenzione».
E la nota ufficiale del Comune rincara, se possibile, la dose: «Nonostante i ripetuti avvisi e la cartellonistica, i numeri delle prime due settimane fanno registrare oltre cento sanzioni al giorno – si legge – Oltre cento automobilisti ai quali, conclusi gli ultimi controlli, a partire dai prossimi giorni verranno notificate le sanzioni (la contravvenzione è di 41 euro). La strada tra piazzale San Rocco e l’incrocio con viale Giulio Cesare è chiusa dallo scorso luglio tutti i giorni, festivi compresi, nella fascia oraria tra le 7 e le 9». Il transito è consentito solo a bus di linea, mezzi di soccorso, taxi, moto, motorini, residenti e frontisti autorizzati (di via Milano Alta, via Anzani – tratto da via Milano a via Leoni – e via Manara).
«Queste multe terrorizzeranno ancora di più i nostri clienti – commenta Stefano Vicari, presidente dei commercianti di via Milano – Sono cifre impressionanti. E pensare che abbiamo constatato che, da quando sono stati posizionati i cartelli, le auto si sono dimezzate durante tutto l’arco della giornata. E con il passaggio minore si sono ridotti anche i nostri affari. Sto aspettando di raccogliere i dati dai colleghi per presentarli in Comune».
I commercianti rimangono infatti completamente contrari al divieto pur nelle fasce orarie. «L’assessore Gerosa ci aveva promesso un cartello a messaggio variabile all’ingresso di via Milano Alta. Nessuno l’ha visto. Ci aveva anche promesso numeri sulla puntualità degli autobus e sull’accesso all’autosilo della Valmulini grazie alle fasce orarie di via Milano. Stiamo aspettando. Se la fascia oraria è la panacea di tutti i mali della viabilità di Como, qualcuno ce lo dovrà dimostrare. Gli unici numeri che io ho in questo momento sono rappresentati dal calo degli acquisti nei nostri negozi».

Nella foto:
L’accesso di via Milano Alta sorvegliato dal vigile elettronico che multa dalle 7 alle 9 di ogni giorno

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