INGUARIBILI OTTIMISTI NONOSTANTE TUTTO

di MARIO GUIDOTTI

L’analisi
Como è tra le province italiane con maggiore indebitamento familiare. È sesta, con 20.695 euro in media per famiglia, che va confrontato con una media nazionale di 15.930.
Il dato letto così può apparire parecchio inquietante, ma necessita di essere tradotto ed analizzato per vedere se è motivo di allarme.
L’indagine che pubblica i dati è stata condotta valutando i debiti derivati dall’accensione di mutui per la casa, dai prestiti per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, automobili
ed altri beni di consumo, nonché finanziamenti per ristrutturazioni varie. Colpiscono soprattutto due elementi: il primo è che ai vertici di questa particolare classifica vi siano le province con i redditi più elevati. Il secondo è che rispetto al dicembre 2008 l’indebitamento medio nazionale e quindi anche della provincia di Como, è cresciuto.
La media di incremento in termini assoluti è di 863 euro. Superato lo sconcerto iniziale e letti i dati con attenzione ci accorgiamo che l’indice di indebitamento potrebbe non essere un indicatore di povertà. Anzi.
Se da un lato è indubbio che talune famiglie a causa della crisi economica abbiano dovuto accedere ad un maggiore indebitamento, dall’altro può esserci una diversa chiave di lettura. Infatti, se le province con reddito pro capite elevato sono tra le più indebitate, forse c’è altro. E l’interpretazione che vogliamo dare è che ci si indebita perché si vuole crescere, si vuole migliorare, e si sente di poterne sopportare l’onere. Ma soprattutto, c’è un’aumentata fiducia nel futuro. E poi, se esiste l’istituto che eroga il finanziamento è evidente che è cresciuta la fiducia nella restituzione dello stesso e quindi nella solvibilità del debitore. Cosa non così scontata dopo il biennio di crisi soprattutto del credito, a livello planetario.
La seconda chiave di lettura ovviamente ci piace di più ed è quella nella quale vogliamo ostinatamente credere per il nostro inguaribile ottimismo.
Como è in prima linea in questo processo, e quindi anche e soprattutto per la nostra realtà locale vogliamo crederci.
C’è tuttavia un rovescio della medaglia, che è quello delle sicurezze sociali e soprattutto lavorative.
Perché se dietro l’indebitamento delle famiglie deve esserci la prospettiva di onorarlo, è necessario essere sicuri o avere buone possibilità che il posto di lavoro ci sarà anche nei prossimi mesi e anni, come pure la pensione, o comunque le fonti di reddito cui pensa di attingere il single o il capofamiglia che ha acceso il debito.
Vogliamo pertanto leggere in questa notizia che non ci si indebita solo per difficoltà, ma anche e soprattutto per un’accresciuta stima e fiducia in noi stessi, negli altri, nel sistema, in ultima analisi nella società che ci circonda. Nonostante tutto.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.