Inquilini morosi, il Comune vuole recuperare 340mila euro

La delibera di giunta
Avviate le procedure contro cinque società, a cui ne seguiranno altre
Ha atteso alcuni mesi, ma ora deve battere cassa Palazzo Cernezzi verso i suoi inquilini morosi.
In tempi di spending review, diventa infatti fondamentale per gli enti pubblici anche recuperare i crediti. È stato l’assessore al Patrimonio, Marcello Iantorno, a spiegare la linea d’azione del Comune ai colleghi di giunta.
«Con un lungo e meticoloso lavoro sono state ricostruite, in questi mesi, tutte le posizioni degli affitti commerciali e non – commenta Iantorno – Il quadro che ne è emerso è ormai noto: le morosità sono numerose. Responsabilmente, fino a oggi, si è cercato di evitare di chiudere gli esercizi commerciali, mettendoli in condizione di poter predisporre dei piani di rientro dei debiti accumulati».
«Diversi soggetti, tuttavia, hanno continuato a non pagare – spiega ancora Iantorno – Da qui la necessità e l’urgenza, di fronte a tali situazioni, di procedere con azioni di sfratto immediato nei casi di locazione e di rilascio nei casi di concessione, con contestuali ingiunzioni di pagamento per entrambe le fattispecie».
La giunta ha così deliberato di agire subito nei confronti di cinque società che insieme vantano un debito nei confronti del Comune di circa 340mila euro. Seguiranno a ruota provvedimenti analoghi perchè ogni situazione dovrà essere chiarita in modo definitivo.
«In maniera altrettanto chiara saranno verificate tutte le garanzie fideiussorie depositate a suo tempo» ha spiegato sempre l’assessore al Patrimonio Iantorno.
Per tre casi – relativi ad immobili a uso commerciale (due si trovano due in via Milano e uno in via Cesare Cantù) – si procederà con l’intimazione dello sfratto per morosità e la contestuale ingiunzione di pagamento per i canoni scaduti.
I restanti due casi sono noti da tempo e riguardano il lido di Villa Geno e il ristorante Villa Olmo.
Per il lido l’esecutivo ha deliberato ieri di fare decadere la stessa concessione per morosità e di avviare la procedura esecutiva.
Per il ristorante Villa Olmo, invece, di procedere con un ordine di rilascio, essendo la concessione già scaduta.

P. An.

Nella foto:
Il ristorante Villa Olmo, nel mirino del Comune per il mancato versamento dell’affitto

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