Inquinamento dell’aria: due mesi di superamento dei  limiti
Cronaca

Inquinamento dell’aria: due mesi di superamento dei limiti

Inizio d’anno negativo per l’inquinamento dell’aria nel capoluogo lariano. Complici anche i botti di Capodanno, almeno stando alle parole di Bruno Simini, presidente dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente (Arpa) della Lombardia. Il 1° gennaio, le centraline distribuite nelle varie zone della città hanno fatto segnare valori di concentrazione delle polveri sottili (Pm10) decisamente superiori ai limiti: 92 microgrammi al metro cubo (a fronte dei 50 oltre i quali scatta l’allarme rosso).

L’assenza di piogge e di vento ha favorito la stagnazione dell’aria un po’in tutta la regione. Molti i capoluoghi e i grandi centri in cui si sono superati i limiti di Pm10. Anche, come detto, a causa della tradizionale accensione di fuochi e botti pirotecnici. «Dai dati degli ultimi anni, abbiamo rilevato che le concentrazioni registrate il 1° gennaio risultano mediamente circa il doppio di quelle del giorno precedente e, in alcuni casi specifici, si arriva addirittura a tre volte tanto – ha detto ieri Simini – È vero che si tratta di un innalzamento repentino e limitato nel tempo e che, tendenzialmente, i livelli ritornano a valori meno preoccupanti nei giorni successivi, ma un comportamento consapevole può evitare di aprire l’anno con il primo giorno di sforamento sui 35 consentiti dalla normativa europea».

Sempre ieri, Legambiente ha diffuso le cifre annuali sulla qualità dell’aria in Lombardia. Il 2016, tutto sommato, è stato positivo. Secondo Legambiente, si può parlare di «un anno di transizione», grazie anche «al grosso aiuto della climatologia. Le concentrazioni medie annue della pianura padana si sono infatti mantenute lontane dai livelli terribili dei primi anni 2000, e in nessun capoluogo è stata superata la media annua di 40 microgrammi per metro cubo di Pm10 indicata dalla UE come limite perentorio». In provincia di Como la concentrazione media di Pm10 è stata la più bassa della Lombardia (31,1 microgrammi), mentre i giorni di superamento della soglia limite nel capoluogo sono stati 60 (25 in più di quelli consentiti dalle regole europee). Un bilancio, quindi, in chiaroscuro che non mette in ogni caso la città al riparo da provvedimenti più drastici e concreti contro l’inquina – mento dell’aria.

3 gennaio 2017

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