Inquinamento dell’aria: «Il traffico incide al 50% È necessario intervenire»

Smog in città

L’emergenza dell’inquinamento dell’aria analizzata in un convegno ieri in città (“Mal d’Aria – L’inquinamento atmosferico avvelena le nostre vite”), con organizzazione del Circolo Legambiente di Como con una serie di associazioni del territorio lariano e il patrocinio di Comune e Camera di Commercio.
Ne è emerso un quadro certo poco confortante. Patrizia Signorotto, del direttivo di Legambiente, ha evidenziato nella nostra città il superamento dei limiti di particolato per più giorni del consentito negli ultimi 8 anni su 9, del biossido di azoto (traffico) e dell’ozono. Poi Signorotto ha focalizzato l’attenzione sui valori altissimi in tutto il quadrimestre novembre 2016-febbraio 2017, con picchi soprattutto di Pm2,5 (non filtrabile nemmeno con i filtri antiparticolato).
«Dati imputabili principalmente all’uso del diesel per autotrazione, gasolio e legna-pallet riscaldamento» ha specificato la relatrice.
Durante il convegno sono stati inoltre esposti i dati dei principali inquinanti (particolato fine e ultrafine, biossido di azoto e ozono) per la regione e le aree urbane, evidenziando il diverso peso delle fonti: 47% da legna e 24% da traffico come media regionale; 32% da legna e 50% da traffico nell’area urbana di Como.
«È fondamentale che sui temi ambientali e, in particolare, sul contrasto all’inquinamento, si crei un’alleanza territoriale che porti ad una positiva collaborazione tra società civile, amministrazione e politica, mettendo al centro la tutela della salute dei cittadini e la qualità della vita in città» ha spiegato Chiara Bedetti, presidente del Circolo Legambiente.
Sempre nel corso dell’incontro, al di là dell’analisi dei dati, sono state portate avanti una serie di proposte per cercare di porre un freno al problema. «Chiediamo prima di tutto una nuova visione del trasporto pubblico (intermodalità e integrazione tariffaria, motori a metano o elettrici), mobilità dolce (pedonale e ciclabile), piano urbano della mobilità sostenibile, piani del traffico e della sosta per l’emergenza smog e per gli eventi in città».
Oltre a questo sono state proposte la «delocalizzazione degli attrattori di traffico, iniziative di car pooling nelle scuole e nelle aziende, interventi sulla consegna delle merci in città, controlli sui sistemi di riscaldamento pubblici e privati, soprattutto sui sistemi a legna, sul rispetto dei divieti, informazione e comportamenti individuali sostenibili».

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