Insegnò per anni a Como il prof ucciso dalla valanga sul Gran San Bernardo

Aveva insegnato a lungo al Polo territoriale di Como del Politecnico di Milano, il professor Gianluca Spina, una delle quattro vittime della valanga di sabat scorso sul Gran San Bernardo. L’ingegnere milanese era arrivato giovanissimo nell’aula magna di via Castelnuovo. Anno accademico 1991-92, Spina si era laureato tre anni prima ma era già in grado di gestire le lezioni con un grande numero di studenti. Tutti ricordano la sua preparazione, la sua velocità di esposizione nelle lezioni frontali e la sua disponibilità nel rapporto con gli studenti.
La collaborazione con il Polo territoriale di Como proseguì per tutti gli anni Novanta, durante i quali lo stesso Spina contribuì alla nascita del triennio del corso di laurea in ingegneria gestionale, che da allora ha visto formarsi oltre una generazione di manager comaschi.
Nel 2000 venne nominato professore Ordinario di Gestione Aziendale presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, passo decisivo di una brillante carriera accademica, che lo ha visto dall’anno successivo alla guida del Mpi, a Business School del Politecnico di Milano, prima come Direttore e dal 2011 nel ruolo di Presidente e per un biennio presidente dell’associazione italiana di Ingegneria gestionale.
Gianluca Spina lascia la moglie Francesca Bodini dopo quasi 30 anni di matrimonio e due figli, 11 e 18 anni. Aveva condiviso parte degli studi e della carriera con l’attuale rettore del Politecnico, Giovanni Azzone. «Siamo stati insieme, da precari a ordinari – ha ricordato Azzone – Era curioso ma non spericolato, un appassionato di vela e bridge, gioco che mi insegnò».
Sulla pagina web del Mip compare un articolo «Ciao Gianluca. La montagna, che tanto amava, ci ha portato via, sabato scorso, il nostro Presidente. Gianluca Spina lascia un grande vuoto – che sarà difficile colmare – tanto in quel Mip che guidava con intelligenza, passione e abnegazione quanto nella comunità della conoscenza e della ricerca che la nostra business school costruisce e interpreta giorno dopo giorno».

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