Inseguimento da Parè a Como. Ladro “speronato” e arrestato

alt La refurtiva è stata in gran parte ritrovata: tra gli oggetti recuperati soldi ma anche proiettili
L’uomo con due complici (ricercati) aveva rubato in una casa di Faloppio
Quel posto di blocco non era lì per caso. E forse i malviventi che avevano appena svaligiato un appartamento di Faloppio l’hanno intuito. In quanto non solo non si sono fermati all’alt dei militari, ma hanno dato il via ad un rocambolesco inseguimento con tanto di speronamento finale, proseguito da Parè – in via Battisti – fino alla periferia di Como, in via Elena Casati a Rebbio. Una decina di chilometri percorsi con alle spalle le gazzelle dei carabinieri

, una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile di Como, impegnata nel posto di controllo, e una della stazione di Faloppio che si è poi aggiunta all’inseguimento.
La serata dei malviventi si è conclusa con un arresto – un albanese senza fissa dimora di 29 anni da poco arrivato in Italia – e due uomini in fuga a piedi (e ancora ricercati) dopo aver abbandonato l’auto usata per tentare di scappare, una Audi S3 che era stata a sua volta rubata lo scorso 11 gennaio a Longone al Segrino.
I ladri hanno lasciato anche gran parte del bottino, che è poi stato restituito al proprietario.
All’appello mancano un po’ di contanti (dei 1.500 rubati, l’arrestato, dopo la spartizione, ne aveva addosso 750) e soprattutto una pistola regolarmente detenuta dalla vittima del furto. I proiettili (100 calibro 22 e 50 calibro 9, anche questi regolarmente detenuti) sono invece stati recuperati con in più due carte di credito, due libretti di assegni e le chiavi di una cassetta di sicurezza di una banca.
L’inseguimento è andato in scena nella serata di lunedì alle 21.
I carabinieri, proprio dalle parti di Faloppio e Parè stavano effettuando un servizio di controllo per prevenire i furti.
Così, alla notizia che qualcosa non andava, hanno piazzato il posto di blocco per fermare l’Audi S3 che al contrario ha forzato lo sbarramento e si è allontanata a gran velocità. Una fuga proseguita per quasi dieci chilometri fin quando i tre malviventi si sono infilati in una via senza uscita, in fondo a via Pasquale Paoli.
L’auto dei ladri è stata anche speronata e i tre, intuita la malaparata, hanno preferito abbandonare il veicolo e darsi alla macchia scappando a piedi.
Un tentativo che non è riuscito al 29enne albanese che è stato bloccato e arrestato. Ieri, l’uomo è stato processato per direttissima e ha chiesto i termini a difesa. Tornerà in aula domani.
L’auto invece (a bordo sono stati trovati gli attrezzi usati per il furto, una mazza, un flessibile, guanti da lavoro ed utensili vari) è stata passata al setaccio dai carabinieri del reparto operativo alla ricerca di elementi e impronte utili alle indagini.

M.Pv.

Nella foto:
La refurtiva recuperata dai carabinieri e gli attrezzi che i malviventi hanno utilizzato per rubare nella casa di Faloppio

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