Sport

Insulti e squalifica della curva azzurra. Il Como si dissocia nettamente dai tifosi

altLa presa di posizione

Nessun ricorso del Calcio Como contro la sanzione di chiusura della curva inflitta dal giudice sportivo: lo ha deciso il consiglio d’amministrazione della società lariana, che si è riunito in via straordinaria.
«La scelta è dettata dal fatto che la società non si è mai riconosciuta in questo tipo di tifo – spiega il comunicato del club – per altro minoritario rispetto alla passione, all’entusiasmo e alla generosità di tanti altri sostenitori».
Come è noto, dopo che i sostenitori

della curva hanno ricevuto l’ammonizione per i loro insulti a Bergamo contro la Reggiana, nella gara successiva gli ultras hanno rincarato la dose e si è quindi giunti alla decisione del giudice sportivo che ha squalificato la curva per due turni. Settore chiuso, dunque, domani con il Venezia e nella successiva gara interna con la Carrarese. Considerando che abbonamenti e biglietti sono nominali, gli abbonati della curva non potranno ovviamente acquistare i tagliandi di altri settori. A loro lo stadio sarà completamente vietato.
Il Cda del Como ha inoltre stabilito di anticipare i tempi di realizzazione del progetto “Stadio aperto”, che prevede l’abbattimento di tutte le barriere: un chiaro e ulteriore segnale di dissociazione rispetto a quello che è avvenuto.
E soprattutto la società fa sapere che contro i tifosi che proseguiranno con un atteggiamento che va contro i regolamenti si tutelerà in ogni modo. Si chiede “il rispetto della maglia e della tradizione con la salvaguardia dell’immagine e del patrimonio della società. In caso contrario, il consiglio d’amministrazione ha stabilito di procedere in ogni sede per tutelarsi sotto ogni profilo”, conclude il comunicato della società.
Hellas-Milan: indagato olgiatese
La Digos ha perquisito ieri mattina la casa di un ultras del Milan di Olgiate Comasco. Il tifoso sarebbe indagato dalla Procura di Verona per i tafferugli e gli incidenti scoppiati in occasione della prima gara di campionato a Verona tra i rossoneri e l’Hellas. Gli agenti sono risaliti al residente in provincia di Como grazie alle riprese video di quanto avvenuto dentro e fuori il Bentegodi. La perquisizione sarebbe stata rivolta proprio a reperire nella casa dell’olgiatese gli indumenti indossati in occasione della partita in questione. Il lariano è solo uno dei molti indagati. La Procura scaligera ha infatti iscritto ben 24 persone tra ultras della squadra di casa (15) e ospiti (9). Il questore di Verona ha anche emesso per tutti il Daspo, ovvero il divieto ad assistere alle manifestazioni sportive.

Massimo Moscardi

Nella foto:
La curva dei sostenitori azzurri, che domani e con la Carrarese rimarrà chiusa
30 Nov 2013

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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