Intanto l’Insubria vuole comprare un vecchio shed

L’altro fronte

(e.c.) Anche l’Università dell’Insubria guarda con interesse al futuro dell’area Ticosa. D’altronde, la vicina e prestigiosa sede del Chiostro di Sant’Abbondio lega molto da vicino l’ateneo con lo sviluppo del vecchio comparto industriale.
Da tempo, peraltro, l’Insubria sta valutando l’acquisto di un vecchio capannone a shed della parte di Ticosa dall’altro lato di via Sant’Abbondio, in gran parte riqualificata e recuperata negli ultimi anni. Due, in particolare, gli edifici su cui

si sarebbero appuntate le attenzioni dei vertici accademici: uno, per l’appunto, già in buona parte ristrutturato e un secondo, invece, in condizioni decisamente peggiori. Nelle ultime settimane, però, sarebbe emersa una seconda ipotesi. E cioè l’edificazione ex novo di un edificio nell’area verde storicamente utilizzata per la la fiera zootecnica settembrina, proprio alle spalle del Chiostro.
L’area sotto osservazione, nello specifico, sarebbe quella a valle dell’ingresso dell’area della Fiera di Sant’Abbondio, in via Regina.
La ricerca dell’Insubria di nuovi spazi sarebbe dettata dalla necessità di ampliare gli spazi per tutte le attività amministrative e legate ai servizi, più che per la didattica.
Nelle prossime settimane potrebbe svolgersi al proposito un faccia a faccia con tecnici e amministratori del Comune di Como.

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