Intervengono per salvare un uomo nel lago: agenti accerchiati e insultati da un gruppo di ragazzi

Polizia di Stato, questura di Como

Cosa passa per la testa delle persone alle volte è davvero un mistero insondabile. E la stessa domanda ci si può porre in merito a quanto successo lo scorso sabato sera, intorno alla mezzanotte, in viale Geno. Parte della storia in realtà è già nota: un 37enne, dopo avere alzato il gomito in modo eccessivo, decide di fare un bagno nel lago a mezzanotte, senza però riuscire a tornare a riva. I presenti si accorgono di quanto sta avvenendo e chiamano il 112. L’uomo verrà poi recuperato nel lago dal vigili del fuoco e sanzionato per l’ubriachezza.

Ma è quello che accade attorno che ha dell’incredibile, e che ha portato ad una denuncia a piede libero per un ragazzo di 17 anni e per una ragazza di 19, entrambi italiani e comaschi, ora chiamati a rispondere di resistenza, violenza, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale.

All’arrivo della prima volante della polizia, infatti, un gruppo nutrito di giovani avrebbe circondato la “pantera” della polizia insultando gli agenti intervenuti per salvare il 37enne in acqua. Una situazione che si è fatta sempre più complicata (pare che la ragazza abbia messo anche le mani addosso agli agenti) rendendo necessario l’invio in viale Geno di ben quattro volanti per sedare gli animi. Il gruppo che aveva accerchiato gli agenti sarebbe riuscito a fuggire, tutti tranne i due che sono stati fermati, identificati e ora denunciati alla Procura della Repubblica.

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