Giunta di Como. Intesa a un passo per Paolo Frisoni assessore. Con l’ingresso di Savina Marelli, esecutivo a 9

altGli scenari della politica
L’attuale presidente di Ca’ d’Industria assumerebbe la delega al Bilancio
Salvo clamorosi colpi di scena, il nuovo assessore al Bilancio del Comune di Como sarà Paolo Frisoni, consulente del lavoro, già assessore ai tempi della Dc, “inventore”, nel 1987, del girone viabilistico, nonché attuale presidente della Ca’ d’Industria. Un nome di peso e di esperienza, dunque, che potrebbe dare nuova linfa alla giunta di Palazzo Cernezzi guidata dal sindaco Mario Lucini.

L’addio del “papà del girone” alla politica attiva, peraltro, è piuttosto recente. Dopo essere subentrato in consiglio comunale nel luglio 2002 al dimissionario Franco Villani sotto le insegne dell’Udc, Frisoni fu anche artefice dell’alleanza con Giovanni Moretti, nel 2007, per la creazione di una lista civica alternativa agli schieramenti classici. Il movimento – chiamato “Cittadini per Como” – ebbe vita breve, non riuscendo a portare eletti a Palazzo Cernezzi alle elezioni amministrative di quell’anno. Lasciata la politica attiva, il consulente del lavoro è stato chiamato alla guida della Ca’ d’Industria dopo l’addio – tra polemiche e inchieste – del predecessore, Domenico Pellegrino. Ora, dunque, il probabile rientro in politica – sebbene da indipendente e con un ruolo prettamente tecnico – come assessore al Bilancio dell’esecutivo cittadino. La possibilità, a dire il vero, venne ventilata già la scorsa primavera, ma fu lo stesso Frisoni a smentire la possibilità di lasciare la Ca’ d’Industria.

In quel momento, infatti, sul futuro – ma forse sull’esistenza stessa dalla casa di riposo – pendeva l’esito della vertenza con l’azienda che vinse l’appalto per la preparazione dei pasti con un costo giudicato dallo stesso cda di Ca’ d’Industria spropositato (circa 650mila euro all’anno di troppo). Alla fine, il primo giugno scorso, i giudici hanno dato ragione alla casa di riposo e garantito un futuro alla Ca’ d’Industria. E – indirettamente – hanno in qualche modo “liberato” Frisoni, il cui mandato al vertice della Fondazione scadrebbe comunque entro fine anno. 

Da qui, dunque, ecco il rinnovato intensificarsi dei contatti tra lo stesso Frisoni e il sindaco di Como, Mario Lucini, alla ricerca di un tecnico di spessore per la delega al Bilancio sin da quando l’ex assessore, Giulia Pusterla, si dimise dall’incarico (novembre 2013). Nulla è stato ancora formalizzato, ma l’intesa di massima (pare gradita anche ai gruppi politici di maggioranza) sembra sostanzialmente raggiunta.
Con Frisoni, a settembre, dovrebbe anche fare il suo ingresso in giunta il segretario provinciale del Pd, Savina Marelli. Pare, però, che non sia prevista alcuna uscita anticipata dall’esecutivo, che passerebbe a 9 componenti. Rumors di palazzo indicano come possibile un addio autunnale alla giunta di Luigi Cavadini, così da riportare a 8 il totale degli assessori.

Emanuele Caso

Nella foto:
Paolo Frisoni, già assessore comunale negli anni ’80 e ideatore dell’attuale girone viabilistico a Como. Per lui è prevista la delega al Bilancio. 

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