Introzzi: «Aiello va via? Gli auguro ogni bene». L’ira di Gaddi

altLa querelle – Sembra ormai a un passo il trasferimento dell’ex vicecomandante dei vigili di Como al comando di Cantù. Ma non mancano le polemiche
L’assessore: «Lo spostamento comunque non è automatico». Il forzista: «Distrutto un ottimo ufficiale»

(e.c.) «Questa è la prova che uno dei più validi ufficiali della polizia locale è stato trattato in maniera indecente dal sindaco e dall’assessore al Personale». Il possibile, clamoroso esito della bufera che ha investito la polizia locale a causa del pasticcio per la successione dell’ex comandante Vincenzo Graziani continua a suscitare polemiche. E il capogruppo di Forza Italia, Sergio Gaddi, non perde l’occasione per andare all’attacco dopo l’indiscrezione che vorrebbe l’ex numero due

di Graziani, Vincenzo Aiello, pronto a trasferirsi (tramite procedura di mobilità) come capo dei vigili di Cantù dopo essere stato ignorato da Palazzo Cernezzi per la guida del corpo di Como.
«Se così fosse – afferma Gaddi – sarebbe innanzitutto la dimostrazione che Aiello aveva tutte le carte in regola per guidare i vigili di Como e che quindi è stato volutamente tagliato fuori. Inoltre, se si concretizzasse il suo trasferimento a Cantù, si avrebbe pure la conferma che simili procedure sono tutt’altro che impossibili, come invece la giunta ha sostenuto ripetutamente». Il capogruppo di Forza Italia, poi, afferma che «il vero dramma è che uno degli elementi più validi della polizia di Como è stato letteralmente “bruciato” per i pasticci compiuti da sindaco e assessore competente. Peraltro, anche l’immagine complessiva della polizia locale e del Comune stesso escono danneggiate da questa vicenda, vista la figuraccia alla quale sono stati esposti entrambi».
Sulla vicenda ieri è intervenuto anche l’assessore al Personale di Palazzo Cernezzi, Gisella Introzzi. «Non ero al corrente della richiesta di Aiello – ha affermato – Sono stata informata dell’avvio di questa procedura dagli uffici. Tra l’altro, si tratta di un iter particolare, che personalmente non avevo mai seguito». La peculiarità del caso risiede nel fatto che la richiesta di Aiello di trasferirsi al comando di Cantù va di pari passo con la contemporanea richiesta del commissario capo dei vigili della Città del Mobile, Marco Baffa, di prendere servizio a Como.
«Il via libera al trasferimento di Aiello, comunque, non è automatico – precisa l’assessore Introzzi – Sarà un atto discrezionale a decidere in via definitiva, in base a due fattori. Innanzitutto la valutazione circa l’esistenza o meno di fattori ostativi all’addio di Aiello. In secondo luogo, il gradimento verso il suo possibile sostituto. Soltanto una volta espressi questi giudizi arriveremo a una decisione». Parole che, lette così, sembrerebbero rendere tutt’altro che scontato il trasloco di Aiello a Cantù, anche se l’ultimo passaggio dell’assessore Introzzi sembra giù un sostanziale commiato.
«Mi rendo conto come Aiello possa cercare nuove soddisfazioni professionali – ha dichiarato l’assessore al Personale di Palazzo Cernezzi – Mi sembra giusto che abbia questi obiettivi, li comprendo. Se alla fine il trasferimento si concretizzasse non potrei che augurargli tutto il bene possibile». Insomma, sebbene le difficoltà nella polizia locale non manchino (la perdurante ricerca di un nuovo comandante e la carenza di uomini su tutto) l’addio tra l’ex vicecomandante tagliato fuori dalla guida del corpo di Como e la giunta Lucini sembra vicino.

Nella foto:
L’ex vicecomandante dei vigili di Como, Vincenzo Aiello, sperava nella promozione a comandante. Ma la giunta l’ha escluso

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