Invasioni di cervi e cinghiali, primi provvedimenti

Cinghiali sul Lario

Prati che assomigliano a campi di battaglia bombardati, a causa dalla terra smossa dai cinghiali. Covoni di fieno resi inservibili dai cervi, e ora, con la terra gelata che ha cristallizzato le impronte degli ungulati, veri e propri sentieri hanno rovinato i campi. Sono solo alcune delle testimonianze degli esasperati agricoltori di Piano di Porlezza, che da tempo denunciano le invasioni di cervi e cinghiali nei campi coltivati, nei pascoli e nei giardini. Un problema di cui si era occupata anche la stampa internazionale, con un articolo uscito nelle scorse settimane sul londinese The Guardian.
«Nella piana a occidente del lago di Piano, la devastazione è totale e la situazione è insostenibile – hanno denunciato gli agricoltori a più riprese – da un lato i cervi, che pascolano indisturbati nei prati a decine lungo l’intero corso dell’anno; dall’altro la quotidiana incursione dei cinghiali che rivoltano le zolle». La Coldiretti ha sollecitato un intervento risolutivo e ora arrivano i primi attesi provvedimenti deliberati dalla Comunità Montana. Provvedimenti che consentiranno una gestione più snella ed elastica nella Riserva del Lago di Piano, sia relativa al contenimento della fauna selvatica, sia consentendo di avere maggiori certezze sui risarcimenti.
«Accogliamo le promesse positivamente – è il commento del presidente di Coldiretti Como-Lecco Fortunato Trezzi – ma con la sana filosofia contadina che aspetta i fatti prima di giudicare: di parole, in questi anni, se ne sono sentite anche troppe».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.