Cronaca

Invendute diciassette case su mille in riva al Lario

Sul mercato un migliaio di alloggi nuovi e quasi cinquemila abitazioni usate Zanetti: «Tante buone occasioni ma senza l’aiuto delle banche l’acquisto si ferma»
(m.d.) Ogni mille case, diciassette sono quelle, nuove o usate, ancora in cerca di un compratore in riva al Lario. Un dato che colloca la provincia di Como al di sopra della media nazionale, ferma a 15,8 alloggi invenduti ogni mille abitazioni registrate al catasto, anche se, a livello regionale, il mercato immobiliare lariano non è tra quelli messi peggio in Lombardia.
Secondo la classifica nazionale pubblicata ieri dal quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”, basata sulle analisi dell’istituto di ricerche Scenari Immobiliari, in provincia di Como si contano un migliaio di alloggi nuovi invenduti e oltre 4.700 case che non trovano un acquirente nel segmento dell’usato.
Quasi 6mila sarebbero insomma gli appartamenti e le villette a disposizione in riva al Lario. Il numero delle case in vendita sarebbe però più elevato a giudizio del presidente della Federazione italiana mediatori agenti d’affari di Como (Fimaa), l’associazione di Confcommercio che riunisce gli intermediari immobiliari lariani. «Il dato mi sembra sottostimato – afferma Claudio Zanetti – La nostra provincia è molto ampia e ci sono zone in cui l’invenduto è parecchio. Se raddoppiassimo questi numeri arriveremmo a un valore più vicino alla realtà del nostro territorio».
Non tutti gli alloggi in offerta sul mercato nazionale passano infatti attraverso la mediazione delle agenzie immobiliari o vengono immessi sui portali Internet specializzati in compravendite.
Stando alla graduatoria del “Sole 24 Ore”, la provincia dove l’invenduto ha il peso maggiore è La Spezia, con un indice di 26,5 alloggi sul mercato ogni mille unità immobiliari esistenti, seguita da Trieste (26,3) e Bolzano (24,3). Como si colloca invece al 40° posto su scala nazionale. In fondo alla classifica, troviamo le province in cui l’offerta è più scarsa: Frosinone (5,7 alloggi in vendita su mille case), Nuoro (5,2) e L’Aquila (4,8). A livello regionale, è più difficile vendere case a Cremona, che figura al quinto posto su scala nazionale con un indice del 23,7 per mille, piuttosto che a Sondrio, dove l’offerta è inferiore (13,5 per mille).
«Per quanto riguarda le nuove palazzine, l’invenduto che si era accumulato all’inizio della crisi è stato in parte assorbito, ovvero acquistato – afferma Claudio Zanetti tornando alla realtà comasca – E siccome di nuove costruzioni in questi anni difficili ne sono partite poche, nel complesso si è ridotta la quota di alloggi nuovi invenduti».
A frenare le compravendite sul Lario è soprattutto la difficoltà di accesso al credito per la fascia medio-bassa dei potenziali acquirenti, oltre ai timori per il futuro. «Le buone occasioni ci sono, ma senza l’aiuto delle banche l’acquisto si ferma . Le persone che vorrebbero comprare casa sono infatti molte – dice il presidente della Fimaa di Como – ma questo passo è subordinato alla possibilità di vendere l’alloggio che già possiedono. Siccome non è un’operazione facile, si bloccano due compravendite in un colpo solo».
Negli ultimi mesi, però, qualcosa sta cambiando nell’atteggiamento degli istituti di credito. «C’è qualche segnale di miglioramento – conclude Zanetti – Ho sperimentato direttamente, nella mia attività professionale, che quest’anno le banche hanno concesso mutui a condizioni che prima sarebbero state considerate improponibili».

7 Ott 2014

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