Ipotesi fusione di Como Venture in ComoNext. La politica è assente, il mondo economico si agita

Il parco tecnologico di Lomazzo, ComoNext

Potrebbe finire presto l’esperienza complicata e non troppo fortunata (almeno sin qui) di Como Venture, la società nata nel 2009 per dare ossigeno (e capitali) alle imprese più innovative che non fossero in grado di trovare sul mercato del credito i soldi necessari per mettere in moto le proprie speranze.
Dopo un 2017 particolarmente difficile la società si appresta a chiudere un bilancio ancora probabilmente segnato da cifre in rosso. Una situazione che ha spinto da tempo il presidente, Maurizio Traglio, a immaginare una fusione in ComoNext, la società pubblico-privata che gestisce il polo di Lomazzo e possiede già il 20% delle azioni di Como Venture.
«Sin qui non abbiamo preso alcuna decisione – dice Traglio – Non sono nemmeno da escludere novità positive per il bilancio. Ci sono state interessanti e buone evoluzioni negli ultimi mesi che potrebbero cambiare il quadro». Il progetto di fusione, però, resta una possibilità concreta.
«Se n’è parlato, la prima volta addirittura due anni fa – dice ancora Traglio – è un’ipotesi di cui si discute ma ovviamente è anche qualcosa che riguarda in primo luogo gli azionisti e il territorio, non sarebbe corretto anticipare la discussione fuori dalle sedi proprie».
Il presidente di Como Venture ripete però l’importanza di un «accordo con ComoNext» e la necessità di una sempre più stretta collaborazione «con una società che sta diventando sempre più forte e punto di riferimento per l’innovazione in Italia».
Il pre-bilancio
L’opportunità della fusione di Como Venture in ComoNext è riemersa con una certa prepotenza nei giorni scorsi durante la riunione dei soci di ComoNext convocata in via informale per presentare la previsione di bilancio consuntivo 2018.
Un valore della produzione cresciuto di oltre 650mila euro ha permesso a ComoNext di chiudere i conti con un attivo di 29mila euro. Il dato è positivo ma potrebbe essere inficiato dalla svalutazione delle quote di capitale di Como Venture, che già lo scorso erano costate a ComoNext 320mila euro.
Il presidente della società che gestisce l’hub di Lomazzo, Enrico Lironi, ha confermato la notizia. «Il bilancio non è ancora completato perché dev’essere aggiunto il dato finale di Como Venture. L’ipotesi di fusione è una valutazione che spetta ad altri, ciò che posso dire è che strutturalmente ComoNext regge ormai bene e che nei prossimi anni andrà probabilmente ancora meglio».
Il punto è che non a tutti piace l’idea che Como Venture sia inglobata da ComoNext. Quest’ultima è oggi una società al 50% pubblica. L’eventuale ingresso dei soci di Como Venture nel capitale di ComoNext potrebbe cambiare i rapporti di forza e consegnare ai privati la maggioranza delle azioni.
L’operazione ha messo in agitazione una parte delle associazioni d’impresa ma, almeno per il momento, non ha suscitato reazioni nel mondo politico. Che pure dovrebbe porsi il problema, soprattutto adesso che le cose a Lomazzo, nei padiglioni di ComoNext, cominciano ad andare un po’ meglio.

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