Ipotesi nuovo forno crematorio Giovedì i tecnici a Camerlata
Cronaca

Ipotesi nuovo forno crematorio Giovedì i tecnici a Camerlata

Nuovo forno crematorio, giovedì prossimo sopralluogo a Camerlata.  La novità trapela dall’ufficio dell’assessore comunale competente, Francesco Pettignano, sempre più coinvolto nella difficile gestione dell’impianto cittadino chiuso ormai dal 4 giugno del 2016 e fonte di continue polemiche. «Insieme al dirigente di settore abbiamo trovato questa data per andare nel cimitero di Camerlata, il luogo potenzialmente più adatto a ospitare una nuova struttura. Andremo per analizzare gli spazi, le vie d’accesso e le possibilità concrete di ipotizzare proprio in quella sede la nascita del nuovo forno crematorio. Valuteremo brevemente anche la situazione esistente negli altri cimiteri ma è già pressoché certo che sarà Camerlata l’unica possibile soluzione, qualora si decidesse di procedere, in futuro, con la realizzazione di un nuovo impianto».
Intano si addensano nubi sempre più scure anche sul vecchio forno. La burocrazia infatti bloccherà le operazioni di collaudo dell’impianto presente al Cimitero Monumentale di Como almeno fino al mese di febbraio. Soltanto a inizio ottobre infatti il Comune di Como ha provveduto ad inviare alla Provincia la richiesta di autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Realizzati in passato i lavori di manutenzione, adesso toccherà a ai tecnici procedere, come detto, alla fase di collaudo.
Fase che a oggi non sarebbe ancora iniziata perché sono ancora in corso gli affidamenti per sostituire l’evaporatore, necessario per effettuare le prove a caldo del forno, e per le attività annuali di manutenzione ordinaria e straordinaria. Lo scorso 5 ottobre il Comune ha trasmesso alla Provincia di Como la richiesta per una nuova autorizzazione allo scarico dei fumi nell’atmosfera. Il provvedimento era atteso almeno da giugno.  Ora la Provincia ha a disposizione 120 giorni, quattro mesi, per esaminare e autorizzare la nuova richiesta inviatagli da Palazzo Cernezzi. Dunque fino il forno del Monumentale resterà ancora chiuso per le famiglie comasche che vogliono adempiere alle volontà dei propri cari.
«Stiamo lavorando – spiega sempre l’assessore Pettignano – Le strade sono diverse. Laddove si riuscisse a trovare una sede adatta per una nuova struttura, in pendenza di gara per la realizzarla e in attesa del completamento dell’opera, vorremmo in ogni caso riprendere le attività nel vecchio impianto così da fare in modo che si possa utilizzare temporaneamente».
Va ricordato come dal 4 giugno 2016, ultimo giorno di servizio del forno crematorio al Cimitero Monumentale di Como, sono 913 i morti comaschi che sono stati cremati in strutture fuori dalla provincia di Como. Da Busto Arsizio, a Varese, Trecate (Novara) e Sondrio con un aggravio medio di 500 euro di spese per il trasporto e le tasse di cremazione da aggiungere per lo spostamento.

13 ottobre 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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