Ipotesi risarcimento per l’incidente di settembre

alt Numerose anche le denunce degli autisti
La pratica è in mano ai legali dell’azienda di via Asiago

«La vicenda giudiziaria sta seguendo il proprio corso. Attualmente, non ci sono novità di rilievo».
Le parole sono di Annarita Polacchini, amministratore delegato di Asf Autolinee che ieri mattina, a margine della presentazione dei nuovi bus Otokar a Tavernola, è tornata sull’incidente dello scorso 21 settembre.
L’incidente che ha poi contribuito in modo determinante a dare il via all’operazione di acquisto dei nuovi mezzi in sostituzione dei vecchi in servizio in Altolago.
«Gli

avvocati stanno attualmente stabilendo e definendo le ipotesi risarcitorie per quanto accaduto. Quindi dobbiamo attendere e vedere come tutto ciò potrà evolvere». Questo è stato il commento ulteriore dell’amministratore delegato di Asf.
Ripercorrendo gli episodi di alcuni mesi fa, va detto come, oltre all’incidente del 21 settembre, in passato un altro caso si verificò a Schignano nel mese di aprile con protagonista un 17enne.
Non solo. Anche nel mese di ottobre 2010 si sfiorò la tragedia a Gravedona, sulla linea C18, sempre per il cattivo funzionamento delle portiere. E negli ultimi anni sono stati molteplici i rapporti degli autisti di Asf in cui venivano segnalati casi di errato funzionamento.
Nel 2010 un autista denunciava «due porte difettose, che a volte non aprono oppure soltanto un po’». Ancora il 4 marzo 2009: «Porta anteriore si blocca soprattutto in fase di apertura». E il 28 luglio 2006: «Porta anteriore non sempre chiude bene».

F. Bar.

Nella foto:
Il vecchio autobus utilizzato da Asf Autolinee in cui si è verificato l’incidente a settembre

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