Ipotesi ticket per entrare in città. «Servirà per la metrotranvia»

E sull’autosilo di piazza Cavour si spezza l’asse Gerosa-Lorini
Far pagare il pedaggio all’ingresso della città. Solo un’ipotesi è vero, ma che oggi, prima delle fase di adozione e approvazione del Pgt, rientra ancora nel testo ufficiale.
L’argomento è stato discusso ieri in commissione a Palazzo Cernezzi, quando
è stato citato uno studio della Fondazione Cariplo che stimerebbe, sulla base di un piano di mobilità sostenibile, le conseguenze di un “eventuale” pedaggio in ingresso alla città. Como come Milano dunque? Al momento è solo uno studio, come conferma anche il dirigente del settore Mobilità di Palazzo Cernezzi, Antonio Lorini.
«È solo una ipotesi – spiega – ma che sottolinea come si potrebbero ottenere nuove risorse economiche per la progettazione di opere importanti come la realizzazione della metrotranvia leggera».
L’intenzione dell’assessore alla Viabilità e ai Lavori pubblici, Daniela Gerosa, resta di limitare la circolazione di autovetture nel centro cittadino, così come nel girone.
Di ieri la conferma che a breve si partirà con la maxi Ztl e con la chiusura di piazza Roma, portici Plinio e la pedonalizzazione di aree come via Garibaldi e piazza Volta. «Lo spostamento del capolinea dei bus dai portici Plinio – spiega la Gerosa – si farà invece in una seconda fase, perché sarà necessario modificare il percorso degli autobus. Un passo che si potrà fare solo quando scadrà il contratto con Asf». La nuova Ztl però non potrà contare sull’autosilo di piazza Cavour, o almeno non con questa amministrazione, visto che l’assessore Gerosa è di parere opposto al “suo” dirigente Lorini, che proprio nei giorni scorsi ha parlato di una soluzione «perfetta per residenti e hotel».
L’assessore alla Viabilità ha le idee chiare su questa ipotesi allegata al Piano di governo del territorio: «Non si farà». Pure su via Per Cernobbio l’ingegnere e l’architetto sono su due posizioni opposte.
Se Lorini si è detto pronto a fornire i dati relativi al transito dei bus, la Gerosa ha preferito rimandare ogni comunicazione. Per quanto riguarda invece il bike sharing – l’assessore non ha mai nascosto di essere una fan delle biciclette – se da un lato è in corso l’appalto per il servizio di tutta la città, dall’altro l’amministrazione ha incontrato difficoltà con i vertici del trasporto ferroviario in tema depositi.
Da qui la richiesta del consigliere del Pdl Marco Butti di un’audizione con i vertici di Trenord per discutere dell’argomento, invitando anche a discutere di possibili soluzioni con la Navigazione per incentivare l’uso del parcheggio di Tavernola. Tra gli obiettivi anche il rilancio dell’autosilo della Valmulini, con la possibilità di consentire – a differenza di quanto accade ora – la sosta anche per le moto.
Tornando alle biciclette, il nuovo Pgt prevede una serie di itinerari ciclabili e pedonali, per rilanciare anche la zona della Spina Verde e il tragitto da Como a Blevio, prevedendo un passaggio sicuro che eviti di transitare sulla trafficata via Torno.
«È importante che si valutino soluzioni di mobilità pedonale e sentieristica – conclude la Gerosa – che partano dal centro città per procedere in sede sicura». Restando in tema Viabilità, ieri il dirigente Lorini ha comunicato di aver scritto alla ditta incaricata di eseguire i lavori per l’attraversamento pedonale rialzato in via Rienza a Camnago Volta.
Il lavori dovevano essere conclusi prima dell’inizio delle scuole, ma per delle difformità rispetto al progetto il cantiere è fermo. Un disagio che causa code e rallentamenti segnalati anche su queste colonne.

Francesca Guido

Nella foto:
Gli autobus non lasceranno i Portici Plinio, almeno fino alla scadenza dell’attuale contratto con Asf Autolinee (Mv)

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