(ANSA) – ISTANBUL, 28 DIC – L’Iran intende portare la questione dell’uccisione del generale Qaasem Soleimani davanti ai “tribunali e alle organizzazioni internazionali dopo il 20 gennaio 2021”, quando Joe Biden entrerà in carica come nuovo presidente degli Stati Uniti. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Saeed Khatibzadeh, in vista dell’anniversario domenica prossima dell’uccisione del comandante delle forze Qods dei Pasdaran nel raid di un drone americano a Baghdad, ordinato dal presidente uscente Donald Trump. L’assassinio di Soleimani, ha sostenuto il portavoce, è stato “un errore strategico” da parte di Washington, anche perché era “un pilastro degli equilibri regionali e aveva rapporti con i leader di vari Paesi”. La Repubblica islamica, ha poi aggiunto il diplomatico, è pronta ad affrontare “qualsiasi scenario” negli ultimi giorni dell’amministrazione Trump. “Abbiamo inviato un messaggio chiaro: noi non cerchiamo tensioni, ma difenderemo gli interessi e la sicurezza nazionale dell’Iran con tutte le nostre forze”, ha detto Khatibzadeh. (ANSA).
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