(ANSA) – ROMA, 03 SET – I Paesi ancora aderenti all’accordo sul nucleare del 2015 fra Iran, Cina, Russia, Francia, Gran Bretagna e Germania, hanno ribadito “l’importanza di preservare” tale intesa come “elemento chiave dell’architettura globale di non proliferazione globale” e sottolineato che gli Stati Uniti non possono avviare il processo per la reintroduzione delle sanzioni delle Nazioni Unite in quanto sono usciti da tale accordo fin dal 2018. E’ quanto si legge nella dichiarazione conclusiva di una riunione della Commissione congiunta dell’accordo, conosciuto come Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), svoltasi a Vienna. Nella dichiarazione, il cui testo integrale è stato diffuso dall’ambasciata iraniana a Roma, si afferma che “la piena applicazione dell’accordo da tutte le parti rimane cruciale”. Quanto alle recenti discussioni al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in merito al tentativo degli Usa di reintrodurre sanzioni contro la Repubblica islamica, si sottolinea che, poiché Washington è uscita unilateralmente dall’intesa l’8 maggio del 2018 e non ha più partecipato da allora ad alcuna attività relativa al JCPOA, “non può avviare il processo per reintrodurre sanzioni dell’Onu sulla base della risoluzione 2231”, che ha recepito l’intesa. (ANSA).
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