Irlanda vota all’ombra della Brexit

Vola lo Sinn Fein

(ANSA) – DUBLINO, 7 FEB – L’economia irlandese è tornata a crescere ai ritmi più alti d’Europa, la disoccupazione è ai minimi storici dopo il collasso della ‘tigre celtica’ causato dalla crisi del 2008, eppure per le strade di Dublino c’è voglia di cambiamento. Mentre gli ultimi sondaggi, alla vigilia delle elezioni anticipate di domani, assomigliano molto ad un foglio di via per il primo ministro modernizzatore Leo Varadkar. Neppure i passi in avanti nei negoziati sulla Brexit, con lo scongiurato ritorno di una frontiera fisica lungo il confine con l’Irlanda del Nord, sembrano sufficienti ad arginare un malcontento che ha fatto precipitare il Fine Gael (partito di governo europeista moderato legato alla famiglia del Ppe)al terzo posto: dietro non solo i rivali storici liberalconservatori del Fianna Fail, ma anche la sinistra nazionalista dello Sinn Fein, data addirittura in maggioranza relativa con un 25% di voti. I risultati veri non sono attesi prima di domenica o lunedì e i distacchi sono ravvicinati.

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