Ironia degli svizzeri sulla débâcle dell’Italia. L’eliminazione alimenta la rivalità sul confine

L’ormai ex commissario tecnico della nazionale italiana, Giampiero Ventura

Nella tana del lupo. Ieri mattina sul campo dell’F.C. Chiasso i giocatori impegnati in allenamento e i curiosi assiepati all’esterno parlavano ancora dell’eliminazione dell’Italia dai prossimi Mondiali di calcio. Ma soprattutto fantasticavano sulla piccola Nazionale svizzera pronta invece a fare le valigie per la Russia.
Sulla linea di confine tra lavoratori frontalieri, italiani da generazioni residenti in Svizzera, e rossocrociati pronti a “sfottere” i vicini italiani, la sfida dunque continua e la recente eliminazione degli azzurri ha fatto segnare un gol decisivo agli “amici” svizzeri. E sicuramente chi in queste ore nello spogliatoio del Chiasso non se la passa tanto bene è il portiere Francesco Russo, italiano, che l’altra sera durante il match ha dovuto subire gli sfottò dei compagni di squadra.
«La situazione si complica – dice simpaticamente il portiere – Adesso e per i prossimi anni i compagni non mi lasceranno in pace. Non oso pensare a quando ci saranno i Mondiali».
E mentre parla, in sottofondo, si sentono i primi cori scherzosi. «La sera della partita sono iniziate ad arrivare telefonate a match quasi concluso – dice Francesco Russo – Inevitabile. Purtroppo l’amarezza per l’Italia è veramente molto grande. A questo punto non ci resta che gridare Hopp Suisse».
I tanti giovani del Chiasso non si sono persi la visione del match tra Italia e Svizzera e c’è chi sintetizza in una battuta queste giornate di “lutto nazionale” in Italia e di goliardia sul confine.
«Non vi resta che riportare indietro tutti i mobili dell’Ikea (noto marchio svedese d’arredamento) – scherza il difensore Bruno Martignoni – Certo, battute a parte, dispiace per l’Italia che rimane sempre una delle più grandi Nazionali di sempre. Non ci resta che gridare forza Svizzera». Più approfondito il commento del direttore sportivo del Chiasso. «Sono molto dispiaciuto per l’eliminazione – spiega il direttore Aldo Preite – Si tratta sicuramente di un danno enorme. Personalmente lavoro in Svizzera e sono molto contento del risultato ottenuto dalla Nazionale rossocrociata, una squadra piccola che ha saputo però programmarsi. In Italia purtroppo non è andata allo stesso modo. In Italia il problema è ormai molto vecchio: mancano i giovani, o meglio non c’è più molto spazio per loro. E questo inevitabilmente si riflette sempre di più sulla Nazionale. Comunque sono sicuro che l’Italia saprà riprendersi quanto prima». Ragionamenti tecnici a parte, rimane la soddisfazione di vedere la Svizzera in Russia. «Sono molto contento per noi – dice l’esterno Simone Belometti – Inevitabilmente abbiamo preso in giro in maniera benevola gli italiani. Nello spogliatoio ci siamo divertiti a far “arrabbiare” chi tifava Italia». Infine prende la parola il capitano della squadra, Michele Monighetti. «Certo l’eliminazione dell’Italia ha sorpreso molte persone. In tanti non se la aspettavano o non volevano crederci, eppure è successo. Per contro siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti dalla nostra Nazionale», spiega il capitano. Lasciando il campo d’allenamento del Chiasso si consolida sempre di più una convinzione: gli italiani residenti in Ticino e i tanti frontalieri, durante i Mondiali di Russia, non passeranno sicuramente delle belle giornate.

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