Isis, dalla Germania arrivano due tunisini sospetti. Parte da Como la segnalazione che scuote l’Italia

Terrorismo

La segnalazione è partita dalla polizia di frontiera di Como: due tunisini sospettati di avere possibili legami con il terrorismo islamico sono entrati in Italia da una dogana lombarda, provenienti dalla Germania. La notizia ha inevitabilmente fatto scattare un allarme che ha coinvolto l’intera Penisola. Una preoccupazione ampliata dalla concomitanza con il G7 di Taormina, in Sicilia e con il recente, drammatico attentato in Gran Bretagna.
Gli agenti comaschi avrebbero diramato il report giovedì mattina. La segnalazione ha inevitabilmente fatto scattare una caccia all’uomo che dalla Lombardia si è estesa a tutta Italia. La segnalazione riguarda due tunisini, con possibili legami con il terrorismo e in viaggio su una Citroen di colore bianca. La notizia è stata riportata ieri sulle pagine del Corriere del Sera. Impossibile sapere perché i due nordafricani fossero in viaggio dalla Germania verso l’Italia.
Dopo l’allarme sono scattati i controlli. Entrambi i tunisini sospetti la cui presenza in Italia era stata segnalata dalla polizia di frontiera di Como, stando alle ultime informazioni sarebbero stati rintracciati e controllati, senza che siano emersi elementi tali da far scattare misure restrittive o ulteriori interventi nei loro confronti. Uno dei due sarebbe tornato in Germania, mentre l’altro è nella Penisola, dove comunque risulterebbe residente.
Al momento, non è stato chiarito con precisione da quale dogana i due sarebbero entrati in Italia. Le forze dell’ordine fanno riferimento a un valico del Nord Italia, ma è probabile che il passaggio sia stato dalla Svizzera e poi dalla Lombardia.
Secondo alcune fonti legate ai vertici delle forze dell’ordine e del ministero, i due cittadini di origine tunisina, uno residente in Germania e l’altro in Italia, sarebbero stati entrambi controllati nell’ambito delle verifiche predisposte alle frontiere e intensificate dal 10 maggio scorso, in concomitanza con il G7 di Taormina.
Durante i controlli alla frontiera dei due, che viaggiavano su un furgone, sarebbe emerso che, nei confronti di uno dei due tunisini era stata diramata una segnalazione di possibile allerta diramata dalla polizia tedesca. Il nome del tunisino sarebbe infatti associato a una persona con possibili legami con gli estremisti islamici e quindi a rischio terrorismo. In base alle informazioni trapelate, la segnalazione chiedeva l’effettuazione di controlli approfonditi, anche se non erano state emesse richieste di arresto o di misure restrittive.
Alla frontiera, il furgone sul quale viaggiavano i due sarebbe dunque stato perquisito e gli stessi tunisini sarebbero stati controllati, senza però che siano emersi elementi di allarme. Le verifiche avrebbero riguardato non solo il nordafricano residente in Germania e destinatario della segnalazione, ma anche il connazionale che era con lui, residente in Italia. Nelle scorse ore, dopo la segnalazione sarebbe stata controllata anche l’abitazione di quest’ultimo. Dalla perquisizione non sarebbero però emersi elementi che potessero attestare legami con gli estremisti.
In queste ore, dopo la diffusione dell’allerta e i controlli, il tunisino residente in Germania, che avrebbe dichiarato che il viaggio in Italia era dettato da motivi commerciali, sarebbe già tornato nella sua abitazione nella nazione tedesca.
Anna Campaniello

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