Israele, da Ue ‘diplomazia del megafono’

'Messaggio sul nuovo governo non cita sicurezza dello Stato'

(ANSA) – TEL AVIV, 19 MAG – "Una diplomazia del megafono". Così il ministero degli esteri israeliano ha definito il messaggio di auguri dell’alto rappresentante Ue Josep Borrell per la formazione del nuovo governo israeliano. Un messaggio – ha spiegato – nel quale, tuttavia, non sono "menzionati ancora una volta, la sicurezza di Israele, partner chiave dell’Europa, e le minacce che fronteggia e a cui non viene data la centralità che avrebbero dovuto avere". Questa diplomazia non è "un sostituto per un dialogo ravvicinato e non farà avanzare il ruolo che la Ue cerca di raggiungere". Ieri il portavoce di Borrell aveva ribadito che gli stati della Ue, per quanto riguarda le intenzioni di Israele di procedere all’annessione di parti della Cisgiordania sulla scia del piano di pace di Trump, "non riconosceranno alcuna modifica delle frontiere del 1967 se non concordata da israeliani e palestinesi". "Ci aspettiamo un dialogo significativo con i nostri alleati in Europa".

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