Israele: sondaggio, il 61% non è ‘soddisfatto’ del premier

Ma il partito di Netanyahu

(ANSA) – TEL AVIV, 13 LUG – Il 61% degli israeliani non è soddisfatto della gestione della crisi da coronavirus da parte del premier Benyamin Netanyahu anche se il suo partito, il Likud, se si votasse oggi conserverebbe, pur arretrando, la maggioranza dei seggi alla Knesset. Lo indicano due diversi sondaggi pubblicati dai media. In base alla prima rilevazione, solo il 15% si è detto contento della gestione da parte di Netanyahu: un dato che riflette una caduta del gradimento popolare visto che un analoga inchiesta lo scorso aprile assegnava al premier il 32,34% di consensi. Bocciati, secondo il sondaggio, anche il ministro delle finanze Yisrael Katz e quello della sanità Yuli Edelstein: entrambi ricevano il 10% dei consensi. Alla domanda più generale se il governo abbia saputo gestire l’attuale crisi, il 75% del campione ha risposto che non è stata "buona". Per quanto riguarda invece il consenso elettorale, una seconda indagine fa scendere da 36 a 33 i seggi previsti per il Likud che tuttavia resta ancora al primo posto. Discesa anche per Blu Bianco, partito di Benny Gantz: da 14 seggi passerebbe a 9. (ANSAmed).

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