(ANSA) – BOSCOREALE (NAPOLI), 12 GIU – È accusata di avere istigato il figlio minorenne fino a fargli esplodere tre colpi di arma da fuoco all’indirizzo di un trentenne col quale il ragazzo aveva avuto una lite per futili motivo. Proiettile sparati alle gambe a scopo ”intimidatorio” ma che invece causarono la morte di Antonio Rivieccio, 30 anni di Torre del Greco (Napoli), giunto al piano Napoli di Boscoreale per incontrare la fidanzata nonostante il lockdown imposto a livello nazionale dalle misure anti-Covid.
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