Italia-Germania, per la scuola un proficuo scambio culturale

Interventi e repliche

Dal 30 gennaio al 5 febbraio si è svolto uno scambio culturale tra il Liceo Scientifico Terragni di Olgiate e il Sankt-Ursula-Gymnasium di Brühl, nei pressi di Colonia.
L’iniziativa, già sperimentata con successo durante lo scorso anno scolastico, rientra tra i progetti di “internazionalizzazione” (mobilità studentesca, scambi culturali, stages linguistici) che la scuola di Olgiate propone ai propri studenti.
Lo scambio, secondo il progetto elaborato dai docenti del Terragni,  si configura come un momento importante nel percorso di studi: il  “rapportarsi correttamente ad una cultura straniera e il saper  confrontare le differenze socio-culturali rispetto alla cultura d’origine, utilizzando un codice linguistico diverso da quello natio” sono tra gli obiettivi fondamentali dell’esperienza vissuta negli ultimi giorni.
Gli undici studenti tedeschi, accompagnati dai loro insegnanti, Bernd Müller e Massimiliano Lanfranchi, sono stati ospiti presso le famiglie di alcune studentesse di una classe quarta del corso linguistico. Nell’ultima settimana del mese di marzo lo scambio continuerà a Brühl, dove le studentesse italiane saranno ospitate dai coetanei tedeschi.
Il soggiorno presso il Liceo Terragni è stato caratterizzato dalla partecipazione alle lezioni  e da alcune uscite sul territorio, nel tentativo di valorizzare i legami tra il Comasco e la Germania.
In questa prospettiva, di particolare interesse la visita al Centro culturale italo-tedesco Villa Vigoni a Loveno di Menaggio. La villa, sul finire del XVII secolo, fu residenza di Heinrich Mylius il cui “contributo allo scambio e alle relazioni culturali fra Italia e Germania è incalcolabile”.
La visita alla villa e al parco è stata accompagnata da una riflessione, in tedesco e in italiano, sulle relazioni tra i due Paesi, prendendo in considerazione l’opera di alcuni artisti (Goethe in Italia, Tiepolo a Würzburg), lo sviluppo di rapporti politici tra personalità di spicco dei due Paesi (Bismarck, Cavour, Don Sturzo, De Gasperi e Adenauer) e le “pagine oscure” della storia italiana e tedesca (Hitler e Mussolini). Non sono, poi, mancati riferimenti all’emigrazione dei lavoratori  italiani verso la Germania e al fascino esercitato da Berlino sui nostri giovani connazionali.
Lo scambio, favorevolmente accolto dalle famiglie fin dallo scorso mese di giugno ha, inoltre, incontrato il sostegno da parte dei colleghi del Consiglio di Classe e di altri insegnanti del Liceo, che si sono resi disponibili ad accogliere nelle loro classi sia gli studenti che i docenti tedeschi.
Un’esperienza decisamente positiva, da continuare, cercando di superare quelle difficoltà economiche legate alla crisi e alla diminuzione dei finanziamenti alla scuola.
Antonella Sala

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