Italia Nostra sfida il Comune: «La palazzina ex Fisac va salvata Ecco come farla rinascere»

alt L’edificio di Camerlata

L’associazione “Italia Nostra” ha presentato ieri il “controprogetto” per salvare la palazzina ex Fisac di Camerlata. Un’uscita “coraggiosa”, visto che, a Palazzo Cernezzi, sembra ormai acclarata l’intenzione della giunta e della maggioranza di centrosinistra di non recuperare l’edificio e, al massimo, di conservarne una piccola testimonianza architettonica.
Di tutt’altro avviso l’associazione, che ieri ne ha proposto il salvataggio integrale con annessa (futuristica) riconversione

a nuova vita.
«Il progetto – recita la relazione di accompagnamento – prevede di recuperare la forma a “E” dell’edificio, che è leggibile in alcune fotografie d’epoca ed è stato ritrovato in alcune mappe dell’area risalenti alla prima decina del Novecento su documenti d’archivio del Comune di Como. I due spazi che attualmente hanno le colonne di ghisa come elementi portanti furono infatti realizzati successivamente».
«Si prevede quindi di rinnovare l’edificio che dà su via Pasquale Paoli – è il suggerimento al Comune – mantenendo la facciata originale e recuperando gli spazi interni, mentre della parte verso le nuove edificazioni vengono mantenute solamente le solette dei due grandi ambienti con le colonne in ghisa e, se possibile, le coperture a shed». I due corpi laterali, a detta di “Italia Nostra”, potrebbero «essere demoliti e riutilizzati per servizi dedicati agli altri ambienti, ad esempio due scale per accedere al piano superiore, mentre si prevede una galleria a vetrata che vada a ricostruire il fronte verso le nuove edificazioni e che permetta di accedere agevolmente agli spazi interni». Suggestivi i richiami evocati sul passato tessile di Como: «Il design del ponte (pedonale, su via Paoli, ndr) riprende la vocazione tessile del luogo, introducendo suggestioni di fili e rocchetti che si arrotolano nel percorso, mentre la collocazione della fontana di Cattaneo sul fronte verso via Pasquale Paoli costruisce una linea ideale di richiamo con l’altra fontana collocata proprio su Piazza Camerlata».
Attenzione anche agli spazi commerciali, visto che «si prevede che gli spazi verso il nuovo edificato, che con questo vanno a formare una naturale piazza, possano essere dedicati al commercio per realizzare una “galleria dell’eccellenza” di Como, agevolmente accessibile grazie alle vie di comunicazione e al parcheggio interrato».
«L’edificio verso via Pasquale Paoli potrebbe invece essere destinato a funzioni pubbliche – conclude la relazione – trasferendo in questa sede i servizi della ex Circoscrizione 3 che dista pochi metri, destinando gli altri spazi ad associazioni per realizzare una “casa della cultura” che è stata auspicata da molti».

Nella foto:
I rendering presentati ieri da “Italia Nostra”. A sinistra, la palazzina restaurata con la nuova fontana davanti. A destra, la facciata verso l’ingresso dell’attuale supermercato. In fondo, a destra, il ponte pedonale su via Pasquale Paoli

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