Iva più alta, rischio rincari anche per le tariffe della sosta in città

Da oggi l’aumento dal 20 al 21%
Scatta quest’oggi l’aumento di un punto percentuale dell’Iva che passa dal 20 al 21%. Un provvedimento, previsto dalla manovra finanziaria, che colpirà numerosi beni. Non tutti però forse sanno che, nel lungo elenco dei settori coinvolti da questo incremento, ricadranno anche le tariffe dei parcometri. «L’adeguamento andrà effettuato. Non dipende però da noi ma dal Comune di Como– spiega il presidente di Csu (Como servizi urbani), Mariano Montini – Noi siamo in attesa della delibera

di Palazzo Cernezzi sull’innalzamento delle tariffe». Dopodiché «siamo pronti a ricalibrare il software che controlla l’emissione dei biglietti, con i nuovi prezzi», aggiunge.
Da oggi, intanto, scatteranno gli incrementi dell’Iva su molti beni e servizi: dall’abbigliamento alle calzature, dalle auto alle vacanze, dal vino all’acqua minerale, dai canoni di affitto dei garage al noleggio dei mezzi di trasporto, ai pedaggi e, appunto, ai parcometri. Solo per citarne alcuni.
Le novità della manovra dovrebbero portare nelle casse dello Stato tra 4 e 5 miliardi di euro all’anno e, secondo alcune stime, avranno un impatto sui prezzi dei beni e dei servizi interessati pari allo 0,8%. Nessun rincaro colpirà, invece, pane e latte, pomodori e giornali e i prodotti con Iva al 4%.
La nuova aliquota del 21% interesserà le operazioni effettuate dalla data di entrata in vigore della legge di conversione della manovra, ovvero da oggi.

Fabrizio Barabesi.

Nella foto:
Csu è pronta ad adeguare le tariffe dei parcometri che regolano la sosta (Mv)

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