James Woodard: «Voglio onorare la storia di Cantù»

Il giocatore di basket James Woodard

James Woodard vestirà la maglia numero 8 nella prossima regular season dell’Acqua San Bernardo Cantù.
Dopo una stagione da protagonista con la maglia del Medi Bayreuth, compagine tedesca con cui ha preso parte anche alla scorsa edizione della FIBA Europe Cup, Woodard ha scelto la Pallacanestro Cantù per proseguire la sua scalata al basket europeo. Nativo di Oklahoma City, 26 anni, 191 cm per 87 kg di peso, Woodard apprezza il basket europeo che ha avuto modo di praticare fin dalla sua prima stagione in Francia con i colori di Rouen.
Sono in totale quattro le stagioni disputate in Europa da Woodard, nel ruolo di guardia. Prima di sbarcare in Italia ha militato anche nei massimi campionati di Lituania e Macedonia, oltre alle già citate esperienze in Germania e Francia.
Proprio in terra macedone, nel 2019, Woodard si è aggiudicato il suo primo titolo in carriera, vincendo nella lega locale. «Non sarà come la Lituania, Paese che ho potuto apprezzare per la sua rinomata cultura cestistica – ha spiegato il giocatore brianzolo – ma la Macedonia mi ha dato senza dubbio delle soddisfazioni. Vincere un campionato è sempre qualcosa di speciale, che ti porti nel cuore».
«Conosco molto bene la storia e i numerosi successi di Cantù – aggiunge il giocatore americano – Prima di arrivare in Italia mi sono informato sul passato del club e ho capito sin da subito che sia io sia i miei compagni di squadra avremmo avuto un compito ben preciso, ossia quello di onorare la storia di Cantù e di chi ci ha preceduto. Sarà una sfida stimolante per tutti noi».
Non c’è solo la palla a spicchi, però, nella vita di James, che, oltre alla passione per il basket, nutre anche un forte interesse per il golf, sport che lo coinvolge molto. Carattere posato e tranquillo, il cestista è sposato con Emily Woodard, con la quale ha una solida relazione da ben sette anni (da quando ne aveva 19). A Cantù ha portato anche la moglie, con la quale il giocatore ha trascorso tutta la quarantena, prima di raggiungere i nuovi compagni a Chiavenna, sede del ritiro dei biancoblù.
«Amando molto le montagne, qui in Valchiavenna non potevo che trovarmi benissimo. Certamente un bel posto in cui svolgere la preparazione estiva» ha detto Woodard.
Nessun dubbio, infine, sugli idoli sportivi: «Ho sempre ammirato Allen Iverson per la sua smisurata passione per il gioco – racconta Woodard – Nel corso della sua carriera “The Answer” ha giocato al massimo, ogni sera andava in campo per vincere. Non ho mai potuto resistere a un giocatore del genere, così tenace. Ha fatto breccia nel mio cuore. L’idolo di Iverson, invece, era Michael Jordan, di conseguenza trovavo logico averlo anche io come punto di riferimento. Quindi, nonostante provenisse da un’altra generazione, ho incominciato a studiare di più anche il gioco di “MJ”. Ho notato che l’atteggiamento e la voglia di vincere di Jordan erano le medesime che aveva poi dimostrato di avere anche Iverson. Hanno entrambi giocato per vincere, sempre».
Ora non resta che aspettare il fischio d’inizio il 27 settembre a Bologna.

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