Javier e Paula Zanetti: «Innamorati di Como e della sua gente»

Il riconoscimento per l’impegno con la Fondazione Pupi
Il capitano dell’Inter e la moglie hanno ricevuto il premio Paul Harris Fellow dal Rotary Baradello
«Atleta dalla prestigiosa attività professionale, sempre impegnato nel sostegno a bambini socialmente disagiati e diversamente abili di un’area povera dell’Argentina». Sono le parole del Rotary Como Baradello per Javier Zanetti, capitano dell’Inter, che ieri, nella nuova sede di Etv e “Corriere di Como”, in città in via Sant’Abbondio, ha ricevuto il riconoscimento Paul Harris Fellow, la massima onoreficenza del club.
Nell’occasione è stato sottolineato l’impegno del giocatore nerazzurro

e della moglie Paula proprio con la Fondazione Pupi, fondata nel 2001, che propone adozioni a distanza e una serie di progetti. L’ultimo lo spiega lo stesso Javier Zanetti: «Siamo impegnati con “Mama amora”, che fornisce appoggio e orientamento alle madri incinte durante il periodo della gravidanza e nei primi mesi di vita del bambino».
«E in questa occasione – ha aggiunto – ringrazio le tante persone che ci hanno sempre dato una mano e che hanno reso felici tanti bambini e le loro famiglie: gli italiani hanno grande sensibilità».
Ospiti del Rotary, i coniugi Zanetti hanno voluto sottolineare il loro essere comaschi. «Qui mi sento a casa – ha detto il capitano nerazzurro – visto che abito sul Lario da 17 anni e io e mia moglie siamo innamorati di questa città che ci ha adottato. I comaschi ci hanno aiutato ad ambientarci in un Paese completamente diverso dall’Argentina. La gente è molto disponibile ed è una cosa che apprezziamo moltissimo».
«Como rimane un luogo dove possiamo camminare tranquillamente – spiega Paula Zanetti – Altrove non sarebbe possibile. Apprezziamo la discrezione e il rispetto della sua gente. E comunque a me questa zona piace sempre: in ogni stagione riesco a trovare qualcosa di bello».
Concetti che, tra l’altro, erano cari anche all’allenatore che ha guidato l’Inter ai successi più importanti, Josè Mourinho, che pure apprezzava la riservatezza dei comaschi.
«Qui posso vivere tranquillo – ribadisce Zanetti – sto bene e mi godo il lago, che per me e la mia famiglia è una cosa stupenda. E penso che starò a Como anche quando avrò terminato la mia carriera di calciatore, visto che conto di continuare a lavorare con l’Inter. Penso che un posto migliore non ci sia».
Il capitano interista ha anche parole di elogio per il collega rossonero Gianluca Zambrotta e per quello che ha fatto per la città, facendosi carico del ripristino provvisorio del lungolago: «Conosco Gianluca e l’amore che ha per la sua terra: ho apprezzato il suo gesto. E se ci fosse una possibilità, anche io sarei ben disposto a dare una mano a Como».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Il capitano dell’Inter e la moglie in visita nella nuova sede di Etv e “Corriere di Como” (foto Mv)

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