Jazz festival a Villa del Grumello

Villa del Grumello sede della Fondazione Alessandro Volta

Al via il prossimo 11 giugno attorno al grande cedro del Parco del Grumello di Como il Villa del Grumello Jazz festival, kermesse alla sua prima edizione, che si innesta sull’esperienza maturata negli anni recenti
dei matinée jazz domenicali, arricchendo la proposta con alcuni concerti serali. La rassegna è curata dal musicista Flavio Minardo e organizzata dall’Associazione Villa del Grumello nel proprio parco storico botanico, sul lungolago di Como.

ELENCO DEGLI EVENTI DI GIUGNO
Ingresso ai concerti serali euro 12
Prenotazione obbligatoria e prevendita www.villadelgrumello.it Partecipazione ai seminari euro 50
Prenotazioni parco@villadelgrumello.it
In caso di pioggia i concerti si terranno nella Sala Bianca del Teatro Sociale di Como.

Venerdì 11 giugno ore 15
Seminario di Bebo Ferra
In questo seminario, aperto a tutti gli strumentisti, si analizzerà l’improvvisazione in tutte le sue problematiche. Per un musicista jazz, l’improvvisazione è da considerarsi l’aspetto più importante,
nonché la base su cui si può sviluppare la creatività. L’approccio alla creatività e all’improvvisazione, verrà analizzato dal punto di vista ritmico, melodico e armonico, ma anche psicologico ed emotivo. Che si voglia interpretare un brano originale o che ci si voglia cimentare in un brano del grande repertorio della musica jazzistica, l’improvvisazione non è solo il punto di partenza, ma ancor più il punto di arrivo. Partecipazione euro 50. Info e prenotazioni: parco@villadelgrumello.it

Venerdì 11 giugno ore 20,45 Bebo Ferra trio “Voltage”
Bebo Ferra (chitarra)
Gianluca Di Lenno (organo hammond)
Nicola Angelucci (batteria)
Dall’unione tra Bebo Ferra – artista sardo d’origine e milanese d’adozione – e Gianluca di Lenno e Nicola Angelucci, interessantissimi e importanti artisti nel panorama jazzistico internazionale,
nasce il discoVoltage, poliritmatico, aperto e ricco di energia. Bebo Ferra è riconosciuto, anche grazie alla lunga militanza nel Devil Quartet di Paolo Fresu,come uno dei più importanti e creativi chitarristi nel panorama jazzistico internazionale. Diverse sono le formazioni a suo nome,
moltissimi i lavori discografici, sia come leader sia come sideman. Oltre al repertorio, che si rinnova costantemente grazie alla prolificità del chitarrista come compositore, in questo originale
trio spicca la differenza del contesto sonoro. Infatti, pur mantenendo intatte le caratteristiche peculiari della scrittura di Ferra, e quindi la cantabilità e l’interesse per la poliritmia, l’ambito si rivela più “elettrico” e più aperto, rispetto ad altre sue formazioni, più acustiche e intime.

Sabato 12 giugno ore 20,45
Giovanni Falzone Metropolitan Band
Giovanni Falzone (tromba)
Filippo Rinaldo (piano e rodes)
Stefano Zambon (basso)
Andrea Buzzon (batteria)

Giovanni Falzone, trombettista e compositore di successo, suona con la “Metropolitan Band”, nata nel 2019 dal desiderio di indagare attorno alle potenzialità che offre una grande metropoli come Milano, città oggi molto fertile e con un importante numero di giovani musicisti di valore.
Attraverso una serie di brani originali composti per l’occasione, questo primo focus sarà dedicato al Quartetto. Comporre per questo tipo di formazione, storicamente intesa tra le più “classiche”, è stato un punto di osservazione molto stimolante per miscelare il jazz con le molteplici forme di scrittura, con la sonorità (acustica ed elettrica) e con le diverse tipologie di approccio all’improvvisazione che durante il XX Secolo si sono avvicendate, fino ad arrivare ai nostri giorni. Le composizioni sono fortemente caratterizzate da componenti ritmiche e melodiche attraverso le
quali si snoda il quadro sonoro. Fanno parte di questo progetto tre giovani musicisti di talento della scena milanese, con i quali è stato molto semplice e naturale intraprendere, grazie alla loro sensibilità e curiosità, questo nuovo viaggio verso quell’interminabile ricerca del “sound ideale”.

Domenica 13 giugno 20,45
Trio Jazz tra tango, fado e musiche del mondo
Arrigo Cappelletti (pianoforte)
Flavio Minardo (chitarra)
Fausto Beccalossi (fisarmonica)
Questa inedita e originale formazione riunisce tre musicisti che hanno collaborato a lungo e in diversi progetti e la cui insaziabile curiosità li ha portati nel corso degli anni, pur senza dimenticare la comune matrice jazzistica, ad aprirsi all’influsso delle più svariate musiche del mondo.Tango
argentino e samba-cançao (Beccalossi), fado portoghese e romanza popolare russa (Cappelletti), musica indiana e flamenco (Minardo) si interano in questo concerto, in modo indiretto e filtrato,
senza bisogno di citazioni esplicite. Il progetto che ne deriva fonde i differenti influssi musicali in un percorso autonomo e originale dal sapore lirico, colto, riflessivo, non senza guizzi e vampate di ritmica energia. Le composizioni, quasi tutte scritte da Cappelletti (ma alcune sono di Minardo),
esprimono un jazz intenso, originale, mai di maniera e lasciano largo spazio all’improvvisazione e all’interazione fra i solisti.

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