Cultura e spettacoli

Jazz lariano a New York

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Personaggi – In dicembre Letizia Gambi inizierà a lavorare al suo secondo album, prodotto dal batterista di Miles Davis, Lenny White

Non ha davvero confini la passione per la musica fusion e per il jazz della cantante comasco-partenopea Letizia Gambi, partita lo scorso anno alla conquista dell’America. Dove ce l’ha fatta, con la sola forza del suo carisma e un parterre di partner di assoluta eccellenza che hanno creduto in lei. Le sue canzoni e la sua voce sensuale e capace di spaziare da timbri caldi a sfumature leggere ha saputo convincere un

palato esigente come quello del grande Sting («Letizia Gambi è una cantante straordinaria!»). Continua intanto il lancio del suo disco d’esordio Introducing Letizia Gambi.
«Exotic», «mediterranean», «authentic», «rare», «romantic» e «passionate», così si promuove nel sito Letizia parlando del primo disco: una produzione internazionale dal sapore tutto italiano. Anzi italiano verace, con una forte impronta partenopea.
Letizia deve molto a Lenny White, il mitico batterista di Miles Davis (con cui ha inciso il capolavoro Bitches Brew) e Jaco Pastorius, che è stato tra i fondatori della musica fusion. Letizia lo conobbe nel locale “Blue Note” di Milano. Poi è partita l’avventura del disco d’esordio cui hanno lavorato musicisti autenticamente mitici come Gato Barbieri e Chick Corea, senza contare il bassista Ron Carter, altro collaboratore di spicco di Davis. Il cd, che è stato candidato ai prestigiosi Grammy Awards, contiene brani di Lucio Battisti (And I think of you, ovvero E penso a te), ma anche cover di Björk (l’impegnativa Bachelorette), e “ripescaggi” di una sconosciuta Mina come Soli, più tre brani originali in inglese e spagnolo scritti dalla comasca con White. Ci sono anche una versione tutta speciale di Tu sì ’na cosa grande di Domenico Modugno, per la prima volta in inglese, e una “cover” jazzata di un classicissimo come Una furtiva lacrima, da L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti. È appena uscito su YouTube il video di una delle canzoni scritte da Letizia e da Lenny per l’album, A time, che è una sorta di collage dei vari backstage delle sessioni di registrazione a New York. Un viaggio a ritroso nel tempo, un “diario in pubblico” in forma di musica lungo due anni. E intanto MDB, un dj producer hip hop underground di New York, ha sentito il brano My Town e ne ha fatto una versione remix in stile lounge (caratterizzato da morbidi e coinvolgenti tappeti sonori ritmati).
E ora stanno già lavorando alle basi del secondo disco. Sarà ancora un linguaggio musicale mediterraneo e internazionale, elegante e passionale. A dicembre Letizia ritornerà a New York per lavorare ai pezzi nuovi. «Nel disco – anticipa – ci saranno sicuramente piu inediti, con ritmiche volutamente mediterranee e sicuramente ci sarà qualche remake o qualcosa del primo album, penso ai pezzi che hanno particolare successo, come Tu si ’na cosa grande. Vogliamo registrarlo nella maniera più semplice possibile, senza postproduzioni e con un organico sicuramente piu asciutto e piu jazzistico, con suoni più intimi. Ad esempio levando gli archi. A parte il violoncello, che adoro». Letizia tornerà a New York anche per cantare in concerto con Lenny, Ron Carter (per il quale Letizia è «una che sa veramente cantare») e Patrice Rushen il 20 dicembre allo Jazz Standard di Mahnattan. Nel pubblico ci sarà anche il padre di Letizia, Vincenzo. Un’emozione ancora più grande, quindi. «Fortunatamente il mio progetto ha lunga vita – dice l’artista – perché è dura farlo conoscere da artista indipendente. Che faticaccia». Ma al cospetto di cotanti mostri sacri del jazz ne vale senz’altro la pena. Martedì alle 10 potrete sentire Letizia nella trasmissione Mattino Lombardia di Radio Lombardia, in diretta anche su Lombardia Channel, canale 615 del digitale terrestre.

Nella foto:
Sopra, la copertina della versione lounge di My Town di Letizia Gambi. A sinistra, la cantante lariana e partenopea in concerto nel locale jazz “Blue Note” di Milano. Proprio il palcoscenico meneghino è stato “galeotto” per l’incontro tra la cantante e il suo prestigioso produttore, il batterista Lenny White
2 Novembre 2013

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