Jazz made in Como nella Grande Mela

alt

Personaggi – La vocalist napoletana e lariana di adozione è a New York per lavorare al nuovo album con Lenny White, batterista di Miles Davis

Successo internazionale per la cantante lariana Letizia Gambi. Il mese scorso a Milano ha incontrato Sting, suo estimatore. Oggi è “special guest” del concerto di Lenny White, storico collaboratore di Miles Davis, con Ron Carter e Patrice Rushen, nel locale Jazz Standard di New York. E domenica 12 gennaio la bella vocalist terrà uno showcase allo “Yamaha Artists Services”, sempre nella Grande Mela. Dove sarà accompagnata dallo stesso Lenny White alla batteria, John Benitez al basso, Jon Cowheard

al piano, Jisoo Ok al violoncello e Hector Del Curto al bandoneon.
Un altro bel regalo di Natale per questa talentuosa cantante di origine napoletana e lariana di adozione è arrivato da una storica azienda produttrice di grappa, che ha scelto il suo brano “Secret Tears”, adattamento ad hoc dell’aria lirica “Una furtiva lagrima” di Gaetano Donizetti, contenuto nell’album d’esordio di Letizia “Introducing Letizia Gambi”, come colonna sonora del primissimo spot tv del brand, in onda nelle principali emittenti televisive (lo si trova anche sul canale web YouTube).
Un bel risultato per un’artista che è stata scoperta da Lenny White, considerato uno dei batteristi padri fondatori del genere fusion, sul palcoscenico del locale Blue Note di Milano. White, nella sua lunga carriera, ha inciso pietre miliari della storia del jazz come “Bitches Brew” di Miles Davis , “Red Clay” di Freddie Hubbard e ha lavorato con miti della musica come Stan Getz, Gil Evans, Jaco Pastorius, Wayne Shorter, Marcus Miller, Michel Petrucciani.
Letizia con le sue canzoni e la sua voce sensuale capace di spaziare da timbri caldi a sfumature leggere ha conquistato Lenny e anche un mito come Gato Barbieri, che suona nel disco d’esordio “Introducing Letizia Gambi”.
A New York la bella comasca non è solo in concerto ma anche in studio. Lei e Lenny stanno infatti già lavorando alle basi del secondo disco che proseguirà la linea della “cultural fusion”, una collaborazione nata dalla voglia di sperimentare e condividere tradizioni e stili diversi. E infatti nel primo album si passa dalle atmosfere arabeggianti e vagamente sudamericane di “Appocundria”, famosa cover di Pino Daniele impreziosita dal piano di Chick Corea, a quelle del brano di Prince “The question of U” dove Gato Barbieri suona un assolo di rara bellezza.
È appena uscito su YouTube il video di una delle canzoni scritte da Letizia e da Lenny per l’album, “A time”, che è una sorta di collage dei vari backstage delle sessioni di registrazione a New York. Un viaggio a ritroso nel tempo, un “diario in pubblico” in forma di musica lungo due anni. E intanto “MDB”, un dj producer hip hop underground di New York, ha sentito il brano My Town e ne ha fatto una versione remix in stile lounge (caratterizzata da morbidi e coinvolgenti tappeti sonori ritmati). Il prossimo album? Sarà ancora un linguaggio musicale mediterraneo e internazionale, elegante e passionale. Ci saranno sicuramente piu inediti, con ritmiche volutamente mediterranee e sicuramente ci sarà qualche remake o qualcosa del primo album.

Nella foto:
A sinistra, uno dei ritratti ufficiali di Letizia Gambi. Sotto, il suo cd. Sopra, la cantante comasca con Sting a Milano

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.