jo_taiana_smallL’AUTORE
Jo Taiana, l’arte come pratica e insegnamento
Jo Colombo Taiana (nella foto, click per ingrandire) ha espresso le sue prime capacità artistiche come disegnatrice per tessuti e ha frequentato la scuola di mosaico di Ravenna. Sempre vicina agli ambienti artistici, ha frequentato l’atelier di scultura di Massimo Clerici e ha seguito le lezioni del pittore comasco Giovanni Righetti. Diplomata alla Scuola Superiore degli Artefici di Brera, dove ha coadiuvato la professoressa Sabina Capraro nell’organizzazione di mostre, quali “L’Umanità di Giotto” a Como nel 2006 e l’esposizione di graffiti “Teodolinda” a Monza nel giugno 2007, prosegue il suo cammino didattico alla Libera Scuola del Nudo dell’Accademia di Brera con la guida di Massimo Zuppelli e Luca Vernizzi. È co-fondatrice del Gruppo Quartodecimo di Como. Dagli anni ’90 ha al suo attivo la partecipazione a numerose rassegne e concorsi d’arte contemporanea. Dal 2011 cura laboratori di affresco per conto della Società Archeologica Comense.

 

jo_taiana_opera_smallL’OPERA
Como-Laghi  in un giorno di pioggia
Lorenzo Morandotti
Jo Taiana è artista eclettica. Dipinge e modella con svariati materiali, ma se si dovesse scegliere una forma espressiva che restituisca appieno l’anima della sua arte quella sarebbe il disegno. Dotata di un’abilissima mano nel ritrarre il nudo, in particolare  quello femminile, pur essendo ormai padrona della tecnica non rinuncia a frequentare con assiduità e passione i corsi della Libera Scuola del Nudo dell’Accademia di Brera (e a tale proposito non nasconde la sua preoccupazione per la cancellazione di questo indirizzo di studio). Di recente, l’artista belga Jan Fabre in un’intervista al supplemento “La lettura” de Il Corriere della Sera ha dichiarato che, pur essendo noto per il suo linguaggio performativo eccentrico e provocatorio non nasconde di essere debitore al Rinascimento che gli ha insegnato “il rispetto della disciplina del disegno”. Parole che Jo Taiana sottoscriverebbe.
L’opera raffigurata qui accanto è una felice sintesi della sua abilità nel disegno e nell’uso del colore per cui esprime una straordinaria sensibilità. Jo Taiana ritrae la stazione di Como Laghi in un giorno di pioggia, amplificando quell’atmosfera romantica e liberty che caratterizza l’antico capolinea. La sua ricerca percorre il solco della pittura figurativa, con uno spiccato interesse verso l’indagine della forma, mentre nel rapporto con la luce prorompe la forza delle sue visioni, come quest’opera sa testimoniare.
Se è vero che, come ha scritto un critico che «la sua è una pittura dolcemente romantica», è innegabile l’urgenza, in molte sue opere di scuotere e svegliare le coscienze. Cosa che accade, per esempio, in una suggestiva serie di sculture in cui mani e piedi umani irrompono nelle superfici spezzandole.

GALLERIA  (clicca su una immagine per visitare la Galleria)
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