Jonathan Tabu: «Torno a Cantù»

Basket maschile – L’annuncio arriva direttamente dal giocatore. Dopo l’addio a Micov, la società brianzola è attiva sul mercato italiano
«Ok. I’ll be a bianco blu again next year!!! I m back in Cantù!!!». Seguendo la moda del momento, Jonathan Tabu ha annunciato via Twitter che giocherà ancora a Cantù nella prossima stagione.
Si tratta di un ritorno, visto che il play belga ha già vestito la maglia del club brianzolo nel campionato 2010-2011, per poi essere ceduto in prestito alla Vanoli Braga Cremona dove ha disputato un buon campionato.
Tabu, così, si appresta a tornare in Brianza, visto che ha un altro anno
di contratto con la società canturina. Un ritorno annunciato via web che, in attesa dell’ufficialità della società di via Volta, risulta anche il primo colpo di mercato alla voce “arrivi”, ma che para in parte il colpo della partenza di Vladimir Micov.
La forte ala serba, dopo tre stagioni da protagonista, venerdì ha annunciato di lasciare Cantù per firmare con l’ambizioso Cska Mosca di Ettore Messina.
A Cantù Micov lascia un vuoto tecnico e sicuramente tanti bei ricordi, lui che era arrivato nel corso della stagione 2009-2010, un colpo di mercato di Andrea Trinchieri che lo aveva scovato e prelevato dal Caja Laboral Vitoria. Mani da pianista, visione di gioco di un play nel fisico di un’ala, è diventato subito un perno del quintetto biancoblù per la sua duttilità, ma soprattutto per l’abilità tecnica.
Di fatto quello di Micov è l’ultimo addio in ordine di tempo, il più clamoroso di una serie iniziata a fine campionato con le partenze di Shermadini, Perkins e Brunner, ma che potrebbe non essere finito qui. Come ha dichiarato dalla Grecia, dove è ospite per un clinic tecnico, coach Andrea Trinchieri: «A Cantù si è chiuso un ciclo».
Ora la squadra brianzola è destinata a cambiare pelle in vista della prossima stagione, in cui probabilmente varierà per stessa ammissione del coach anche qualcosa dal punto di vista del gioco.
Sicuri, al momento, di restare sono solo Leunen, Scekic e Markoishvili; in bilico, invece Mazzarino e Basile, due per una maglia, così come Cinciarini (piace a Pesaro) e Marconato (che potrebbe rimanere come 11° di lusso).
A questo punto chi potrebbe arrivare allora per rinforzare la Pallacanestro Cantù 2012-13? È dato vicinissimo il centro azzurro Marco Cusin, da Pesaro, che dovrebbe legarsi in biancoblù con un contratto biennale. Cantù è peraltro molto attiva proprio sul mercato degli italiani: sotto le plance piacerebbe infatti anche un altro lungo azzurro, Angelo Gigli, dato in uscita da Bologna, mentre come ali si continuano a seguire sia Gigi Datome che il giovane Polonara.
Mistero, invece, per quanto riguarda il nuovo play titolare che sarà, questo è certo, americano. Non è un mistero però la tipologia che piace: un regista come l’ex pesarese Hickman o come il milanese Cook. Qualche novità è attesa nella settimana entrante sia sul fronte mercato, sia in società, dove pare imminente l’ingresso di un nuovo sponsor.
Giorni quindi importanti per Cantù, anche perchè porterà ai sorteggi del girone preliminare di Eurolega, in programma a Barcellona venerdì 6 luglio. Il club canturino, infatti, ha ricevuto dal board di Eurolega la wild card per il Qualifying Rounds della massima competizione continentale che si giocherà dal 25 al 29 settembre del 2012 e che lo vedrà contendere a Bc Donetsk, Cez Nymburk, Le Mans, Lukoil Sofia, Ratiopharm Ulm, Ostenda, Unics Kazan l’unico posto utile per accedere ai gironi della regular season di Eurolega 2012-2013. Le restanti sette disputeranno automaticamente l’Eurocup.
Da segnalare che Cantù presenterà la candidatura ufficiale ad ospitare questo Qualifying Rounds sul parquet del Paladesio anche se la concorrenza sarà nutrita.
Intanto ieri, nel corso del secondo clinic internazionale “Giovanni Papini” per allenatori, a Rimini, sono stati premiati 16 tecnici benemeriti d’eccellenza tra i quali un nutrito plotone di celebri coach nostrani: da Bruno Arrigoni a Carlo Recalcati da Arnaldo Taurisano a Gianni Lambruschi da Gianni Corsolini ad Aldo Corno, in compagnia di altri mostri sacri della panchina come Dan Peterson ed Ettore Messina.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Il centro Marco Cusin, lo scorso anno a Pesaro, è uno dei principali obiettivi di mercato di Cantù

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