(ANSA) – BERLINO, 4 FEB – Il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, ha ribadito la sua contrarietà a una ripresa della missione Sophia, “con la scusa di controllare l’embargo sulle armi dell’Onu” alla Libia: lo ha dichiarato in un’intervista a Welt Am Sonntag e lo ha ribadito in una conferenza stampa con la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino, riportata stamane dalla Frankfuerter Allgemeine Zeitung. Una ripresa di Sofia, “lo dico chiaramente: non ci sarà. L’Austria lo rifiuta e come essa altri Paesi”, ha dichiarato Kurz a Welt. La missione “dal 2016 al 2019” dal punto di vista dell’embargo è stata “inefficace”, ha detto Kurz, ma invece “è stata un biglietto per l’Europa per migliaia di migranti illegali”. La posizione di Berlino sarebbe invece a favore di una ripresa della missione per controllare l’embargo sulle armi, ribadito alla conferenza di Berlino sulla Libia. Altro punto di disaccordo tra Kurz e Merkel è stata l’attuale formulazione della tassa sulle transazioni finanziarie, su cui Vienna non concorda.
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