La Briantea sfiora il colpaccio con la corazzata Santo Stefano

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I marchigiani hanno vinto di misura. Il tecnico Abes: «Pagate care le nostre disattenzioni»
Niente “colpaccio” per l’Unipol Briantea Cantù nella gara contro i marchigiani del Santo Stefano, corazzata del campionato di serie A di basket in carrozzina. I maceratesi, infatti, aggiudicandosi di misura per 61-59 il delicato match interno contro i brianzoli dell’ex tecnico Malik Abes, hanno ripreso il comando posizionandosi in vetta alla classifica di Serie A, a 12 punti insieme al Santo Lucia Roma ma con il vantaggio dello scontro diretto sui capitolini.

Si tratta però di un’occasione persa per la squadra brianzola, che per tutto il match non è mai riuscita a mettere avanti la testa sui marchigiani ma ha saputo contenere l’offensiva del Santo Stefano e sempre gli è stata vicina, senza però riuscire a sferrare la zampata decisiva.
«Questa partita può essere letta in vari modi – afferma il tecnico della Unipol Malik Abes – perché è vero che abbiamo sprecato una buona occasione, commettendo troppi errori ingenui al tiro».
«Ma dall’altro canto – aggiunge il coach – siamo stati bravi a tenere a freno il Santo Stefano, squadra molto dotata, con una panchina più lunga della nostra e giocatori di esperienza. Abbiamo imparato che, a questi livelli, certe disattenzioni si pagano care e ne faremo tesoro».
I marchigiani, tra l’altro, saranno avversari della Briantea nella semifinale di Coppa Italia: «Li aspettiamo sul nostro campo e avremo l’occasione di rifarci – afferma ancora Abes – Ad oggi, comunque, meritano il ruolo di leader del campionato che si sono guadagnati e per noi è motivo di soddisfazione essere stati così vicini a batterli. Nel conteggio finale, considerando andata e ritorno, per differenza punti siamo avanti noi. Ciò significa che abbiamo i numeri per avere la meglio».
È andata male anche alla formazione dell’Unipol Briantea che milita in serie B, nettamente sconfitta a Brescia dalla formazione locale per 72-42. «Sono senza parole – è il commento della coach Chiara Ruggieri – perché una sconfitta ci sta, ma perdere in questo modo è davvero umiliante. Nessuno si è preso le sue responsabilità, tutti con la paura di tirare. Basti vedere che a referto sono andati solo tre giocatori, ma anche chi ha segnato ha commesso comunque molti, anzi troppi errori. Bisogna imparare a difendere duro, non possiamo farci travolgere in questo modo».

C.M.

Nella foto:
Chris Okon, della Briantea 84: la formazione canturina è stata sconfitta nella gara contro la capolista Santo Stefano

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