Cultura e spettacoli

La Brianza di Segantini nella grande mostra di Palazzo Reale a Milano

altPaesaggi pittorici
Il Comasco fu fondamentale per Giovanni Segantini. Il pittore originario di Arco di Trento nel 1878 ebbe il primo incontro con la Brianza e ne rimase affascinato. Pusiano, Caglio e le frazioni di Mariaga e dell’Alpe Carella sono i luoghi in cui l’artista ha vissuto e da cui ha tratto l’ispirazione per suggestivi bozzetti paesaggistici, attraverso i quali ha raccontato l’umile realtà contadina.

Ogni giorno, infatti, Segantini cercava soggetti da rappresentare, vagando per corti e villaggi, prima di rientrare nella sua casa contadina, dove dipingeva soprattutto sul far della sera, quando i raggi del sole si spegnevano sul Lago di Pusiano, creando un’atmosfera suggestiva. 

 

Le emozioni intense provate in quella fase del giorno si sono tradotte, ad esempio, nell’Ave Maria a trasbordo, dipinto che segna una svolta pittorica nella sua carriera, con la Lucia, barca simbolo lariana, che incornicia la luce del sole. L’ambientazione è ancora quella del lago brianzolo, calmo e pittoresco, dal quale Segantini si allontanerà un poco, per trovare una casa più grande, adatta ad accogliere la famiglia che a poco a poco si allargava, sull’Alpe di Carella, dove la sua vita d’artista proseguiva, pur alle prese con le difficoltà economiche in cui versava e che lo costringevano a pagare l’oste della locanda, in cui spesso si fermava, con disegni, raffiguranti le sue modelle. Ben presto anche la Brianza diventerà, però, stretta al pittore, che deciderà di salire fino in Vallassina, a Caglio, dove realizzerà nel 1886 il dipinto Alla stanga, primo tentativo di rappresentazione in scala monumentale della pacifica vita di montagna. Poco dopo Segantini si trasferirà prima a Milano, poi nell’Alta Valtellina e infine in Engadina, dove avrà inizio il secondo periodo della sua attività artistica. Qui, infatti, il pittore comincerà a dipingere all’aperto, immerso in nuovi colori e sfidando la luce.
Invita a visitare Caglio, dove è in permanenza un’esposizione di quindici riproduzioni di quadri dell’artista dislocate nel centro storico del paese, la mostra dedicata a Segantini a Palazzo Reale in piazza Duomo 12 a Milano, aperta fino al 18 gennaio (catalogo Skira) con oltre 120 opere, a cura di Annie-Paule Quinsac, massima esperta del maestro, e della sua pronipote Diana Segantini.
Orari: lunedì 14.30-19.30, martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30, giovedì e sabato 9.30-22.30. Ingresso 12/10 euro.

Nella foto:
È tutta brianzola la matrice del dipinto Alla stanga che è considerato il risultato più alto della fase naturalista del pittore di Arco
10 ottobre 2014

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